<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
    <rss version="2.0"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
         xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
        <channel>
            <title>Rss Feed abruzzo.usb.it</title>
            <link>https://abruzzo.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di abruzzo.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:48:39 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 16:48:39 +0200</lastBuildDate>
            
            <atom:link href="https://abruzzoemolise.usb.it/rss.feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
            <generator>TYPO3 News extension</generator>
            
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155551</guid>
                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 11:27:47 +0200</pubDate>
                        <title>TPL MOLISE, USB: “no alla logica delle gare. Ma se la Regione va avanti, il bando deve blindare lavoro, salario e diritti”</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/tpl-molise-usb-no-alla-logica-delle-gare-ma-se-la-regione-va-avanti-il-bando-deve-blindare-lavoro-salario-e-diritti-1129-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato – Settore TPL, a seguito del tavolo regionale del 13 maggio sul trasporto pubblico su gomma, ribadisce la propria posizione storica: <strong>per noi il trasporto pubblico locale deve essere gestito attraverso una regia pienamente pubblica, con una azienda unica regionale capace di garantire programmazione, integrazione dei servizi e tutela del lavoro!</strong></p>
<p>Prendiamo atto dell’orientamento della Regione Molise di procedere con un affidamento articolato su due lotti e della volontà di proseguire il percorso avviato. Proprio per questo, come USB abbiamo avanzato una serie di proposte finalizzate a rafforzare le garanzie per i lavoratori e per il diritto alla mobilità dei cittadini.</p>
<p>Il primo punto riguarda il <strong>coinvolgimento sindacale</strong>: nelle fasi di gara, di subentro e di trasferimento del personale devono essere coinvolte tutte le Organizzazioni Sindacali formalmente riconosciute, senza esclusioni, affinché <strong>il confronto avvenga nella massima trasparenza e con piena rappresentanza delle Lavoratrici e dei Lavoratori!</strong></p>
<p>Il secondo punto riguarda tempi di guida, pause e riposi. <strong>USB ha chiesto che il bando chiarisca espressamente l’applicazione del Regolamento CE 561/2006</strong> ogni volta che il personale di guida operi, anche solo occasionalmente nell’arco della settimana, su linee superiori ai 50 km, superando interpretazioni basate sul criterio della prevalenza che negli anni hanno generato incertezze applicative.</p>
<p>Il terzo punto riguarda il <strong>contratto collettivo applicabile</strong>. Nel bando deve essere indicato in maniera esplicita il CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori (Mobilità/TPL) e non una generica formula come “CCNL di settore”. L’articolo 11 del Codice dei Contratti Pubblici impone infatti alla stazione appaltante di individuare il contratto collettivo di riferimento, elemento essenziale per evitare dumping contrattuale e concorrenza al ribasso.</p>
<p>Altro tema centrale è quello della <strong>clausola sociale e delle tutele occupazionali</strong>. USB ha chiesto che vengano garantiti non solo i livelli occupazionali, ma anche la continuità del contratto nazionale, della contrattazione di secondo livello e degli accordi territoriali vigenti, <strong>limitando il più possibile il ricorso al subaffidamento, che rischia di frammentare il servizio e comprimere il costo del lavoro.</strong></p>
<p>Infine, abbiamo chiesto un <strong>sistema di controlli e sanzioni più stringente nei confronti delle aziende</strong> che non rispettano il CCNL, le norme sui tempi di guida e riposo o che ritardano il pagamento delle retribuzioni. <strong>La gestione di un servizio pubblico essenziale deve essere subordinata al pieno rispetto delle norme sul lavoro e della qualità del servizio erogato ai cittadini.</strong></p>
<p><strong>USB continuerà a sostenere la necessità di un trasporto pubblico regionale forte, integrato e realmente orientato all’interesse collettivo, mantenendo aperto il confronto istituzionale affinché il percorso avviato possa garantire tutele concrete ai lavoratori e un servizio efficiente e sicuro per l’utenza molisana!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coord. Nazionale</p>
<p>USB Lavoro Privato – Settore TPL</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155544</guid>
                        <pubDate>Thu, 14 May 2026 09:35:53 +0200</pubDate>
                        <title>SCIOPERO GENERALE DEL 18 MAGGIO PER LA FLOTILLA E LA PACE: REGIONE ABRUZZO, È ARRIVATO IL MOMENTO DI INTERROMPERE I RAPPORTI CON ISRAELE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-del-18-maggio-per-la-flotilla-e-la-pace-regione-abruzzo-e-arrivato-il-momento-di-interrompere-i-rapporti-con-israele-0936.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In un momento storico in cui la diplomazia ufficiale sembra aver smarrito la bussola dell'umanità, la Global Sumud Flotilla ha deciso di rompere gli indugi.&nbsp;</p>
<p>Da Marmaris, in Turchia, 300 attivisti hanno scelto di mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso alla popolazione di Gaza e denunciare la barbarie in corso. Lo fanno nel più totale isolamento istituzionale, l’Unione Europea ha già dichiarato che non fornirà alcuna protezione e il governo italiano prosegue nel suo silenzio complice, accodandosi a chi rinuncia a difendere i propri cittadini impegnati nella difesa dei diritti umani.&nbsp;</p>
<p>Proprio perché le istituzioni nazionali ed europee hanno deciso di voltarsi dall'altra parte, lo strumento dello sciopero generale del 18&nbsp;maggio&nbsp;diventa l’unico a disposizione dell'&quot;equipaggio di terra&quot;, capace di spingere avanti quelle barche della speranza.</p>
<p>Dobbiamo essere consapevoli che fermare Israele&nbsp;oggi&nbsp;significa fermare uno Stato che sta attivamente portando la guerra nel cuore del Medio Oriente. Questa escalation non è un evento lontano, ma ha ricadute dirette e pesanti sulla nostra economia quotidiana: l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dell'energia, e i rischi crescenti per la tenuta sociale ed economica del nostro intero sistema produttivo.&nbsp;</p>
<p>La nostra protesta, per queste ragioni, deve arrivare sotto le finestre della Regione Abruzzo. Non possiamo più accettare che il nostro territorio mantenga legami con chi pratica il genocidio, calpesta sistematicamente il diritto internazionale e mette a rischio la nostra economia.</p>
<p>Chiediamo ai Consiglieri Regionali e alla Giunta Regionale un atto di coraggio: l’interruzione immediata di ogni rapporto con lo Stato di Israele.</p>
<p>Questa rottura deve essere totale e deve interessare ogni ambito: commerciale con lo stop a ogni legame con le imprese israeliane, diplomatico con la cessazione di ogni protocollo d'intesa o collaborazione ufficiale con lo Stato di Israele, e scientifico con l'interruzione dei progetti di ricerca e cooperazione accademica con le università israeliane.</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo deciso di dare vita a una serie di appuntamenti:</p><ul> 	<li><strong>Giovedì 14&nbsp;maggio&nbsp;alle ore 19:00 si terrà un'assemblea pubblica online aperta a lavoratori, cittadini e associazioni. Sarà il momento del confronto e del coordinamento, accessibile a chiunque voglia dare il proprio contributo</strong>;</li> 	<li><strong>Venerdì 15&nbsp;maggio&nbsp;alle ore 10:00 è indetta una conferenza stampa in Piazza Unione a Pescara;</strong></li> 	<li><strong>Lunedì 18 maggio, lo sciopero generale con manifestazione a Pescara, prevista per le ore 09:30 in Piazza Unione, proprio sotto il Palazzo della Regione Abruzzo. Quel giorno chiederemo un incontro a tutti i Consiglieri Regionali, ai quali proporremo di portare in discussione al primo Consiglio Regionale utile, la richiesta di interruzione dei rapporti con Israele</strong>.</li> </ul><p>Facciamo ciò che i governi non hanno il coraggio di fare: spingiamo la Flotilla, fermiamo il genocidio, lavoriamo per la pace e non per la guerra.</p>
<p>Unione Sindacale di Base<br /> Federazione Abruzzo e Molise</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151263</guid>
                        <pubDate>Tue, 28 Jan 2025 07:56:53 +0100</pubDate>
                        <title>Val di Sangro: gli ammortizzatori sociali stanno per terminare in molte aziende. Quale futuro per migliaia di lavoratori?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/val-di-sangro-gli-ammortizzatori-sociali-stanno-per-terminare-in-molte-aziende-quale-futuro-per-migliaia-di-lavoratori-0802.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Urgono provvedimenti regionali e del governo, con blocco licenziamenti e ammortizzatori speciali per il settore automotive, che scongiurino il perpetrarsi della perdita occupazionale.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse settimane si sono tenuti, in modalità da remoto, gli esami congiunti tra ministero del lavoro, le aziende ISCOT ITALIA e ATLAS IFM (aziende in appalto dello Stabilimento Stellantis di Atessa), Confindustria medio Adriatico, regione Abruzzo e Organizzazioni Sindacali per il prolungamento degli ammortizzatori sociali di solidarietà ai sensi ex art 22 bis del D.Lgs 148/2015, per scongiurare tagli di personale. Gli accordi coinvolgono 97 dipendenti della ISCOT, fino al 31 marzo 2025, e 67 della ATLAS IFM fino al 5 luglio 2025.</p>
<p>Tali date conducono all’utilizzo massimo di tali ammortizzatori perché sono frutto dei tagli messi in atto da Stellantis, che continuano tuttora, nei servizi in appalto espletati da queste aziende ovvero delle pulizie industriali e civili.</p>
<p>Responsabilmente l’USB ha ritenuto sottoscrivere il provvedimento, come tutte le altre sigle presenti, e la regione ha avviato progetti di politiche attive del lavoro.</p>
<p>Ricordiamo che queste aziende hanno già ridotto la propria manodopera negli ultimi anni e allo scadere delle citate date gli altri dipendenti potrebbero essere coinvolti in procedure di licenziamento collettivo se la situazione non cambia.</p>
<p>Tali situazioni non sono un unicum nelle aziende che lavorano per lo stabilimento ex SEVEL e vi sono alcune aziende, che non accedono alla CIGS ma bensì alla FIS, che hanno già terminato la possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali.</p>
<p>A settembre avevamo chiesto un incontro al Presidente della Regione Marsilio e all’assessore competente Avv. Magnacca che è rimasto inevaso, la situazione del comparto automotive nella regione ha bisogno di interventi legislativi e di ammortizzatori sociali speciali per salvaguardare l’occupazione ed i redditi dei lavoratori falcidiati da anni di cassa integrazione.</p>
<p>Gli annunci di Stellantis al MIMIT, che ha assicurato 2 miliardi di investimenti negli stabilimenti italiani, non hanno cambiato di una virgola la situazione dei lavoratori dello Stabilimento di Atessa, che continua ad annunciare quasi settimanalmente il prolungamento della CIGO per 1500 propri dipendenti, e non incidono minimamente sulle condizioni dei lavoratori dell’indotto che peggiora sempre più.</p>
<p><strong>Urgono provvedimenti regionali e del governo, con blocco licenziamenti e ammortizzatori speciali per il settore automotive, che scongiurino il perpetrarsi della perdita occupazionale in atto da diverso tempo nella Val di Sangro e non solo</strong>.</p>
<p><strong>Abbiamo rinnovato la richiesta di incontro all’Assessore Magnacca che ha il dovere di confrontarsi su un tema così importante. I lavoratori non vivono con proclami ma con salari, già bassi e ulteriormente ridotti dagli ammortizzatori sociali, e con la certezza che avranno un futuro lavorativo</strong>.</p>
<p>Lanciano 27/01/2025</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Chieti/Pescara</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/sevel.jpg" length="111611" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151183</guid>
                        <pubDate>Fri, 17 Jan 2025 14:35:11 +0100</pubDate>
                        <title>Un abbraccio da USB a Yacouba e alla sua famiglia colpiti da un grave lutto </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/un-abbraccio-da-usb-a-yacouba-e-alla-sua-famiglia-colpiti-da-un-grave-lutto-1439.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un brutale incidente stradale avvenuto in Costa D’Avorio, ha causato la morte di Adama e Sita, rispettivamente figlio e nuora di Yacouba.</p>
<p>Non bastano le parole per descrivere la perdita di una persona cara, ma quando ad andarsene sono un figlio e la sua giovane compagna, il dolore è indicibile, incomprensibile, straziante.</p>
<p>Dopo mesi di grande impegno sindacale e umano in favore dei fratelli migranti, Yacouba stava finalmente dedicando un po’ del suo tempo a delle cure mediche sempre rimandate, quando ha ricevuto la terribile notizia.</p>
<p>Tutta la comunità delle sorelle e dei fratelli di USB si stringe in un abbraccio forte intorno a Yacouba e la sua famiglia.</p>
<p>Tornerà presto ai suoi impegni, alle sue battaglie a fianco dei fratelli migranti, metterà da parte il suo dolore e guarderà avanti e noi saremo al suo fianco, abbiamo ancora tanta strada da fare.</p>
<p>Forza Yacouba. E che la terra del West Africa sia lieve ai tuoi figli Adama e Sita.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/9/f/csm_WhatsApp_Image_2025-01-16_at_10.29.11_bd9a4244f6.jpeg" length="166909" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150792</guid>
                        <pubDate>Wed, 27 Nov 2024 11:55:54 +0100</pubDate>
                        <title>Pescara: conferenza stampa di presentazione progetto “Terra e Libertà”</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/pescara-conferenza-stampa-di-presentazione-progetto-terra-e-liberta-1157.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>CONFERENZA STAMPA PROGETTO “TERRA E LIBERTÀ”</strong></p>
<p><strong>In associazione con A.N.P.I. Pescara e Rifondazione Comunista, la Federazione del Sociale Abruzzo e Molise dell’Unione Sindacale di Base presenta il progetto “Terra e Libertà”. Il 30 novembre, alle ore 10:00, presso la sede USB di Via G. Mezzanotte 42 a Pescara, siamo lieti di invitare la stampa per presentare questa importante iniziativa</strong>.</p>
<p>La campagna di distribuzione della passata di pomodoro “Terra e Libertà” è frutto di un lungo lavoro sindacale di Usb intrapreso con i braccianti di Torretta Antonacci (FG) secondo l’insegnamento di Giuseppe Di Vittorio. Riportiamo il comunicato stampa degli stessi lavoratori:</p>
<p>“<em>La terra era lì, a poche centinaia di metri dal fango e le lamiere delle nostre baracche e ogni mattina all'alba e ogni sera al tramonto ci passavamo davanti. Perché non prendere la zappa e ridargli vita? In tutti questi anni abbiamo appreso una regola importante: i padroni spesso, ma la terra non ti tradisce mai. Abbiamo preso una motozappa e 12 vanghe e da allora è stato un continuo: dapprima la trinciatura, poi l'aratura, poi la piantumazione, i trapianti a mano, le peripezie per trovare l'altrettanto indispensabile sorella di madre terra - l'acqua - e gli inutili appelli al consorzio di bonifica e alla Regione per darci un riconoscimento.</em></p>
<p><em>Siamo in regime di occupazione e pertanto tutto è maledettamente più difficile, ma non ci siamo arresi e invece di regalare il nostro pomodoro ai grandi commercianti che speculano sulle spalle di contadini e braccianti, abbiamo scelto di scalare l'intera filiera e provare a fare noi un prodotto finale, una passata di pomodoro artigianale che sia non solo un condimento per la pasta ma anche un segnale di rivolta contro i padroni del cibo, che possa dimostrare la possibilità di combattere per i nostri diritti e organizzare una filiera alimentare rispettosa della terra e del lavoro.</em></p>
<p><em>Per questo abbiamo usato solo prodotti naturali e a basso impatto ambientale per dare linfa vitale a questa terra rinsecchita da anni di incuria e abbandono,&nbsp;attenendoci&nbsp;a una produzione di carattere primitiva prima ancora che artigianale, per convinzione ma anche per necessità, non avendo alcuna disponibilità economica alle spalle. Il lavoro svolto fino a questo momento è stato puramente volontario da parte dei braccianti coinvolti, ma crediamo sia folle pretendere da chi si spezza tutto il giorno la schiena nelle campagne, chiedere anche questo sacrificio e per questo motivo, proprio per garantire anche un salario dignitoso a chi lavora in queste terre, abbiamo fatto questa follia della passata di pomodoro &quot;terra e libertà”</em>.</p>
<p>La terra è di chi la lavora, la passata di pomodoro “Terra e Libertà” non è solo un ottimo alimento, è un gesto di ribellione contro chi sfrutta e specula, e nutre la speranza di un mondo migliore per i lavoratori.</p>
<p><strong>30 NOVEMBRE 2024</strong></p>
<p><strong>ORE 10:00 - CONFERENZA STAMPA SEDE USB PESCARA Via G. Mezzanotte 42 PE</strong></p>
<p><strong>ORE 12:00 - PRESENTAZIONE PROGETTO “TERRA E LIBERTÀ” sede PRC Via Tedesco 8 PE</strong></p>
<p><strong>ORE 13:00 - PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA sede PRC Via Tedesco 8 PE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB FEDERAZIONE DEL SOCIALE ABRUZZO E MOLISE</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_la_terra_a_chi_lavora__5__1083caed42.png" length="661475" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150873</guid>
                        <pubDate>Wed, 27 Nov 2024 11:55:54 +0100</pubDate>
                        <title>Lanciano: USB elegge per la prima volta un componente RSU in ECOLAN S.p.A.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/pescara-conferenza-stampa-di-presentazione-progetto-terra-e-liberta-1158-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMUNICATO STAMPA </strong></p>
<p><strong>ELEZIONI RSU/RLSSA NEI SERVIZI AMBIENTALI:&nbsp;IN ECOLAN SPA L’USB ELEGGE PER LA PRIMA VOLTA UN COMPONENTE NELLA RSU</strong></p>
<p>Nelle giornate del 3 e 4 dicembre si sono tenute in tutte le aziende italiane dei servizi ambientali le elezioni per il rinnovo delle RSU e RLSSA.</p>
<p>Nella ECOLAN S.p.A., società per azioni partecipata a maggioranza dal comune di Lanciano e da tanti comuni del chietino, l’Unione Sindacale di Base si era costituita da poco tempo ed è riuscita a presentare una propria lista che ha eletto subito un rappresentante all’interno della nuova RSU (Carlo De Pasqua) e, per una manciata di voti, ha rischiato di eleggere anche un componente nella Rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza (RLSSA).</p>
<p>La nuova RSU sarà composta, oltre che dal nostro componente, da 4 eletti nella lista CISL, 1 nella lista CGIL e 1 nella lista FIADEL.</p>
<p>Siamo soddisfatti del risultato perché siamo l’unico sindacato a concorrere alle elezioni che non è firmatario del CCNL di settore, perché questo risultato ci permetterà di condurre azioni sindacali più incisive a beneficio dei lavoratori e perché ottenuto in condizioni oggettivamente difficoltose per un sindacato insediatosi recentemente in azienda.</p>
<p>Le condizioni di lavoro e retributive non sono delle migliori, a dispetto degli ottimi risultati economici e nella raccolta differenziata ampiamente pubblicizzati dalla dirigenza ECOLAN S.p.A.</p>
<p>Tali risultati sono stati possibili soprattutto per il lavoro svolto dai dipendenti che tuttavia non ne hanno tratto grandi riconoscimenti economici e lamentano anche carichi di lavoro eccessivi, condizioni di sicurezza da risolvere al più presto e uno sproporzionato ricorso a lavoratori con contratti di somministrazione.</p>
<p>Consideriamo gravissimo che tutto ciò avvenga in un’azienda che di fatto è di proprietà pubblica, che utilizza risorse pubbliche, e che i sindaci del territorio ignorino tali situazioni. La nostra azione sindacale sarà rivolta a cercare soluzioni per i tanti problemi presenti cercando un dialogo costruttivo con l’azienda che ad oggi nemmeno ha sentito il bisogno di rispondere alla nostra richiesta di incontro sindacale appena dopo la costituzione dell’USB in ECOLAN S.p.A.</p>
<p>Auguriamo un buon lavoro a tutta la nuova RSU, e ai nuovi RLSSA, con cui vorremmo avere un rapporto collaborativo e schietto per portare benefici a tutti i lavoratori, tenendo presente che con l’USB la musica deve cambiare.</p>
<p>Lanciano, 05/12/2024</p>
<p><strong>USB lavoro privato Chieti/Pescara</strong></p>
<p><strong>La RSU USB ECOLAN</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/user_upload/Ecolan.png" length="2508405" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150762</guid>
                        <pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:16:16 +0100</pubDate>
                        <title>Cortocircuito igienico - sanitario alla ASL di Teramo: USB invia segnalazione per le gravi carenze</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/cortocircuito-igienico-sanitario-alla-asl-di-teramo-usb-invia-segnalazione-per-le-gravi-carenze-1218.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Unione Sindacale di Base costretta a inviare una segnalazione e richiesta di intervento al Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica della ASL di Teramo per le gravi carenze igienico-sanitarie dei locali e ambienti di&nbsp;servizio in uso ai dipendenti del pronto soccorso dell’Ospedale Mazzini di Teramo, appartenente alla stessa Azienda Sanitaria</strong>.</p>
<p>Sembra uno scioglilingua ma è tutto vero. Dopo svariate e documentate segnalazioni circa lo stato a dir poco indecente in cui versano spogliatoi e bagni in uso ai dipendenti del pronto soccorso del più importante presidio ospedaliero provinciale, l’11&nbsp;ottobre&nbsp;scorso, in prima battuta, abbiamo inviato una richiesta di intervento per la soluzione degli inconvenienti, indirizzandola al Direttore Generale e a quello Sanitario, all’RSPP, ed altri dirigenti responsabili dell’Azienda.</p>
<p>Dopo oltre 43 giorni da allora, nessun riscontro è pervenuto a chi scrive e nessun intervento è stato predisposto dalla ASL di Teramo. Di sicuro non ci aspettavamo gli ossequi riservati a ben altre O.S. ma tuttavia un riscontro lo meritano di certo quegli “eroi del COVID” ricompensati solo con tantissimi applausi e costretti a (non)utilizzare ambienti e ausili in stato decisamente deprecabile e in contrasto con ogni norma igienico-sanitaria e di ergonomia, per giunta in un settore, quello del Pronto Soccorso, sottoposto a continuo stress operativo.&nbsp;</p>
<p>Pertanto, constatata la totale inazione delle autorità interessate e la inosservanza di una serie di norme ed articoli di legge del T.U. sulla Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) del D.Lgs 19&nbsp;settembre&nbsp;1994, n. 626 nonché dell’art. 2087 del Codice Civile, richiamandone le disposizioni sanzionatorie e infine l’ipotesi di reato di cui all’art. 437 del Codice Penale, abbiamo inviato agli stessi indirizzi di cui sopra un&nbsp;<strong>preavviso si esposto per omissioni di atti d’ufficio</strong>&nbsp;alla&nbsp;Procura competente territorialmente e all’Ispettorato del Lavoro di Teramo, che inoltreremo dopo ulteriori 10 giorni di verificata inazione delle autorità preposte.</p>
<p>Inoltre abbiamo richiesto al SIESP, Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica della stessa azienda sanitaria, di effettuare un sopralluogo e controllo dello stato dei luoghi, con tanto di foto allegate e che qui preferiamo non mostrare.</p>
<p>Le richieste dei lavoratori sono semplici ed elementari, di dotare gli ambienti interessati di ausili e arredi integri e rispondenti alle norme e di rendere agibili e dignitosi i servizi e gli spogliatoi utilizzati dal personale, questioni per cui, in un paese normale, non ci sogneremmo mai di dover intervenire ventilando il ricorso all’autorità giudiziaria.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Purtroppo succede anche questo nel Paese delle leggi finanziarie fatte per arricchire ricchi e ricconi, per favorire banche e privati, che aumentano a dismisura le spese militari, gli acquisti di decine aerei ognuno dal costo equivalente a quello di una decina di ospedali, delle grandi opere inutili, degli sprechi assoluti come il centro di accoglienza in Albania aperto e chiuso e di altre assurde iniziative. Solo una cosa è sempre fatta perbene, comprimere salari e stipendi dei lavoratori, impoverirli, precarizzarli, sfruttarli e decurtarne i redditi diretti e quelli indiretti, smantellando i servizi pubblici, trasporti, scuola e sanità.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150528</guid>
                        <pubDate>Wed, 06 Nov 2024 11:19:32 +0100</pubDate>
                        <title>Il Ddl 1660 è furto di democrazia: economia di guerra, bassi salari, taglio dei servizi e ora vogliono anche impedire la protesta</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/il-ddl-1660-e-furto-di-democrazia-economia-di-guerra-bassi-salari-taglio-dei-servizi-e-ora-vogliono-anche-impedire-la-protesta-1124.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Governo Meloni ha deciso di mettere tutte le risorse per l’industria bellica e la difesa mentre il paese subisce una pesante deindustrializzazione e la povertà si allarga.</p>
<p>Hanno la sfacciataggine di raccontare che la prossima manovra Finanziaria non prevede sacrifici, ma fingono di non sapere che mentre i prezzi sono aumentati i salari sono rimasti fermi.</p>
<p>I servizi pubblici sono allo stremo e il lavoro è sempre più precario. Gli affitti delle case sono alle stelle e gli appartamenti vuoti si trasformano in B&amp;B, mentre cresce l’uso degli sfratti. Sul lavoro si muore e il governo si preoccupa di mettere in protezione i padroni.</p>
<p>E poi arriva il Disegno di Legge 1660 “sicurezza”, per impedire le proteste e intimidire il conflitto. Mentre si oppongono all’introduzione del reato di omicidio sul lavoro istituiscono una lunga serie di nuovi reati, alzano le pene e assicurano alle forze di polizia nuove tutele.</p>
<p>La nostra libertà viene confiscata, il diritto al dissenso viene recintato e reso il più innocuo possibile. Con questo DDL anche un semplice sit-in in mezzo alla strada diventa reato e le lotte dei lavoratori per bloccare la produzione e la circolazione delle merci possono tramutarsi in anni di carcere. Per i lavoratori immigrati, anche in possesso della cittadinanza, si introduce la possibilità del ritiro della stessa e si istituisce un’altra odiosa serie di discriminazioni. Per i movimenti che si battono per il diritto alla casa si mettono in campo misure che mirano a neutralizzare la loro azione e criminalizzare gli attivisti.</p>
<p>Nella lotta contro questo disegno di legge, sottoscritto da una lunga serie di ministri del governo Meloni, si uniscono le tante facce della situazione che stiamo vivendo, dalla guerra alle scelte economiche fino alla repressione del dissenso.</p>
<p><strong>Costruiamo insieme la mobilitazione nazionale contro il furto di democrazia e per chiedere il ritiro del disegno di legge.</strong></p>
<p><strong>8 NOVEMBRE 2024</strong><strong>&nbsp;ORE 17:30</strong></p>
<p><strong>USB e Potere al Popolo organizzano un incontro pubblico sala assemblee sede USB di Pescara - via g. Mezzanotte 42</strong></p>
<p>Interverranno:</p><ul> 	<li>Maria Vittoria Molinari - ASIA USB;</li> 	<li>Francesca Lini - Cambiare Rotta;</li> 	<li>Mattia Gregorio - Federazione del Sociale USB;</li> 	<li>Avv. Marco Lucentini - Osservatorio Repressione.</li> </ul>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/1/4/csm_1660_page-0001_a7c0de184f.jpg" length="1389832" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150527</guid>
                        <pubDate>Wed, 06 Nov 2024 11:14:15 +0100</pubDate>
                        <title>Parco Gran Sasso e Monti della Laga: USB invia esposti in procura e alla corte dei conti e ne chiede il commissariamento</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/parco-gran-sasso-e-monti-della-laga-usb-invia-esposti-in-procura-e-alla-corte-dei-conti-e-ne-chiede-il-commissariamento-1115.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i nostri ripetuti interventi in merito alla disdicevole situazione della procedura di nomina del nuovo direttore dell’Ente Parco, presidenza e consiglio direttivo perseverano nel loro comportamento finalizzato al mantenimento dell’attuale situazione con la scusa della “particolare complessità della procedura”.</p>
<p>Nulla sembra scalfire la granitica volontà di rimandare la scelta della terna di nominativi da inviare al Ministero come prevede la legge, neppure le dimissioni della consigliera rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Virginia Taurianelli del luglio scorso e della collega rappresentante di ISPRA, Arianna Aradis, avvenuta nel dicembre 2023, che hanno privato il consiglio direttivo di due figure di grande rilevanza, come nessun effetto sembra provocare la pubblicazione di documentati articoli di stampa che informano sulla questione.</p>
<p>Che è sempre la stessa, come da noi più volte evidenziato: &quot;il direttore del parco è nominato, con decreto, dal ministro dell'Ambiente, scelto in una rosa di tre candidati proposti dal consiglio direttivo tra soggetti iscritti a un albo di idonei all’esercizio dell'attività di direttore di parco istituito al ministero dell’Ambiente”, cosa che non pare così complessa come si vuole far credere.</p>
<p>Dopo la scadenza del direttore uscente in data 6 maggio 2023 e l’interpello per la scelta del direttore facente funzioni individuato nella figura di Elsa Olivieri, con procedura che contestiamo, ci sono state solo riunioni inconcludenti e rinvii “ad libitum”.</p>
<p>USB è stanca, la comunità del Parco e i dipendenti dell’Ente meritano rispetto.</p>
<p>Per questi motivi abbiamo deciso di precisare tutte le nostre osservazioni e contestazioni producendo due circostanziati esposti alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti di L’Aquila a cura dell’Avv. Claudia Aloisio.</p>
<p>Il primo esposto ripercorre tutte le procedure relative alla direzione del Parco a partire dal 2014 e, senza tralasciare nulla, richiede all’organo competente di compiere tutti gli accertamenti del caso per individuare ogni illecito penale e/o contabile.</p>
<p>Il secondo esposto, rivolto alla Corte dei Conti, si focalizza sul periodo a partire dal maggio 2023 e riguarda la verifica e l’accertamento di illeciti contabili in relazione alla procedura di interpello per l’individuazione del direttore f.f. da noi contestata, per la violazione di una serie di norme e regolamenti.</p>
<p>Infine, considerato che gli organi dirigenziali del Parco, con il loro comportamento, da quasi due anni, stanno di fatto sottraendo indebitamente al Ministero competente il potere di nomina del direttore, abbiamo inviato formale richiesta di commissariamento dell’Ente, in modo che si possa finalmente concludere l’iter e giungere alla legittima nomina del direttore.</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base desidera sottolineare la fondamentale importanza del rispetto della legalità, in special modo per procedure di nomina di figure apicali nel governo degli enti pubblici, per dare impulso e nuova linfa al settore, attualmente sempre più in difficoltà.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/7/2/csm_csm_Locandina_parchi_page-0001_15ab52f8d8_54acab25f5.jpg" length="204250" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150505</guid>
                        <pubDate>Mon, 04 Nov 2024 14:29:03 +0100</pubDate>
                        <title>Stelle cadenti: sciopero e conferenza stampa alla Stellantis di Atessa 08 novembre 2024</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/stelle-cadenti-sciopero-e-conferenza-stampa-alla-stellantis-di-atessa-08-novembre-2024-1431-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La crisi del settore automotive sta travolgendo gli stabilimenti Stellantis in Italia, ma è tutta colpa della transizione alla mobilità elettrica?</p>
<p>Certamente no. Vi sono responsabilità gravi di Stellantis, che ha scelto di marginalizzare la produzione negli stabilimenti italiani, dei governi e persino dei sindacati concertativi che dal “ricatto” di Marchionne nel 2010 hanno collaborato allo smantellamento delle produzioni in Italia, ignorando le politiche aziendali di progressivi e persistenti investimenti in altri paesi, limitandosi alla ricezione acritica delle promesse di nuovi modelli, senza garanzie occupazionali per i lavoratori ed il governo italiani.</p>
<p>Il quadro attuale è complicato per le scelte politiche che hanno preferito finanziare con 13 miliardi di €, la rincorsa agli armamenti, un’economia di guerra, condannando l’automotive in Italia all’estinzione: ultimo colpo inflitto dal governo Meloni il taglio dei fondi europei pari a € 4,6 miliardi destinati alla transizione energetica per contrastare nei prossimi anni i disastri socio-ambientali conseguenti la crisi climatica.</p>
<p>Si assiste da mesi allo stucchevole scontro tra governo e Stellantis che, come consuetudine storica, chiede di socializzare la crisi per preservare i profitti, continuando a riservare dividendi miliardari agli azionisti.</p>
<p>A pagarne il conto, come al solito, sono i lavoratori con netta riduzione dei salari provocata dalla cassa integrazione mensile, utilizzata anche in modalità discriminatoria nei confronti degli operai fragili o sindacalmente scomodi e le migliaia dell’indotto e delle ditte appaltanti che già da tempo subiscono la politica Stellantis di efficientamento con taglio dei costi.</p>
<p>È sempre più evidente il rischio di ulteriori ridimensionamenti o chiusure dei siti italiani, la vicenda della Gigafactory di Termoli è emblematica delle ambiguità Stellantis, non è escluso lo stabilimento di Atessa, considerate le scelte di delocalizzazione produttiva dei veicoli commerciali leggeri che privilegiano gli stabilimenti gemelli in Polonia e in Francia per la futura realizzazione di furgoni alimentati ad idrogeno.</p>
<p>La nascita dello stabilimento in VaI di Sangro a fine anni ‘70 è stata determinata dalla caparbietà e lungimiranza dei lavoratori e dei cittadini contribuenti abruzzesi, resistenti e contrari, al progetto di un polo petrolchimico, i quali&nbsp;oggi&nbsp;con la stessa ostinazione pretendono garanzie future a tutela dell’interesse collettivo e socio economico per evitare la desertificazione di intere comunità.</p>
<p>La transizione durerà decenni e richiederebbe provvedimenti a tutela dei lavoratori quali riduzione dell’orario lavorativo settimanale a parità di salario, ammortizzatori sociali che coprano il 100% delle retribuzioni, una legge stringente sulle delocalizzazioni, incentivi statali a garanzia dei livelli occupazionali futuri. Ai lavoratori non resta che la lotta, le rassicurazioni e la pretesa di ulteriori concessioni di infrastrutture logistiche del CEO Stellantis sollecitate ed accolte, senza garanzie industriali ed occupazionali, periodicamente dal presidente della regione Abruzzo Marsilio non bastano né rassicurano.</p>
<p>Sciopero di 8 ore venerdì&nbsp;8 novembre 2024&nbsp;su tutti i turni</p>
<p>Conferenza stampa con presidio davanti ai cancelli Stellantis</p>
<p>Dalle ore 11,00 alle ore 15,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COORDINAMENTO SLAI COBAS CHIETI</p>
<p>COORDINAMENTO L.P. USB ABRUZZO - MOLISE</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_csm_318312271_518044373688223_4247586158621774204_n_df01f6e0c6_01_93a2984fee__3_.jpeg" length="84356" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150302</guid>
                        <pubDate>Wed, 23 Oct 2024 10:21:11 +0200</pubDate>
                        <title>Stellantis Atessa, infortunio al carico treni</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/stellantis-atessa-infortunio-al-carico-treni-1028-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 19 ottobre un lavoratore della Autotrade &amp; Logistics, azienda della logistica che opera in appalto presso il piazzale dello stabilimento Stellantis di Atessa, è caduto da un vagone del treno su cui aveva posizionato un furgone riportando la frattura di tre costole.</p>
<p>Riteniamo la cosa molto grave, perché da tempo la nostra RSU e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza hanno segnalato diverse criticità sulla sicurezza nel piazzale Stellantis ed in particolare al carico treni. Non è un caso ciò che è successo sabato, perché non tutti i vagoni hanno la protezione laterale e quando un operatore posiziona il furgone sopra gli stessi deve scendere avendo poco spazio esponendosi costantemente alla caduta dall’alto.&nbsp; Non è un caso nemmeno che sia accaduto ad un lavoratore con contratto di somministrazione perché anche la precarietà spesso è origine di queste situazioni.</p>
<p>Non molto tempo fa USB aveva informato anche gli enti di controllo di vari problemi di sicurezza che persistono nella zona ma senza avere risposta o notizie di verifiche effettuate. I vagoni non sono di proprietà della Autotrade &amp; Logistics ma di aziende terze. Questo rende l’idea della complessità in cui i lavoratori operano nel piazzale e al carico treni.&nbsp;</p>
<p>Riscontriamo diverse situazioni di pericolo in varie aziende in appalto all’interno dello stabilimento Stellantis di Atessa e in molti casi la soluzione è proprio in capo al gruppo committente.</p>
<p>Il tema degli appalti e subappalti è molto serio perché gli infortuni più gravi si sono verificati proprio in queste aziende.&nbsp;</p>
<p>Abbattere i costi, filosofia molto cara a Stellantis, significa anche esporre i lavoratori a maggiori rischi di infortunio.</p>
<p>Non dimentichiamo che abbiamo dovuto scioperare perché in appalti gestiti dalla Iscot Italia nei capannoni si lavorava a temperature elevate questa estate perché non vi è areazione sufficiente o funzionante, che non è trascorso molto tempo da quando si è verificato anche un incidente mortale nello stabilimento proprio in una azienda in subappalto.&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo scritto a Stellantis Atessa per chiedere un tavolo con i vari RSPP delle varie aziende in appalto, coordinati da quello Stellantis, con la presenza dei vari RLS aziendali, per affrontare tutti i problemi di sicurezza che ci sono, non solo al piazzale</strong>.</p>
<p>La situazione di crisi attuale non deve far dimenticare che nello stabilimento comunque si lavora e bisogna investire anche in sicurezza. Quando le tragedie accadono è inutile piangere, e ripromettersi che non deve accadere più, bisogna agire per tempo.</p>
<p>Lanciano, 22.10.2024</p>
<p><strong>Coord. Prov.le USB Lavoro Privato di Chieti</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/industria/csm_csm_318312271_518044373688223_4247586158621774204_n_df01f6e0c6_01_93a2984fee.jpeg" length="84356" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150179</guid>
                        <pubDate>Wed, 16 Oct 2024 12:22:04 +0200</pubDate>
                        <title>Pescara, USB: Mobilitazione contro il DDL 1660 - presidio in Piazza Muzii il 19 ottobre 2024</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/pescara-usb-mobilitazione-contro-il-ddl-1660-presidio-in-piazza-muzii-il-19-ottobre-2024-1226.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo Meloni ha deciso di mettere tutte le risorse per l’industria bellica e la difesa mentre il paese subisce una pesante deindustrializzazione e la povertà si allarga.</p>
<p>Hanno la sfacciataggine di raccontare che la prossima manovra Finanziaria non prevede sacrifici, ma fingono di non sapere che mentre i prezzi sono aumentati i salari sono rimasti fermi.</p>
<p>I servizi pubblici sono allo stremo e il lavoro è sempre più precario. Gli affitti delle case sono alle stelle e gli appartamenti vuoti si trasformano in B&amp;B, mentre cresce l’uso degli sfratti. Sul lavoro si muore e il governo si preoccupa di mettere in protezione i padroni.</p>
<p>E poi arriva il ddl 1660, per impedire le proteste e intimidire il conflitto. Mentre si oppongono all’introduzione del reato di omicidio sul lavoro istituiscono una lunga serie di nuovi reati, alzano le pene e assicurano alle forze di polizia nuove tutele.</p>
<p>La nostra libertà viene confiscata, il diritto al dissenso viene recintato e reso il più innocuo possibile. Con questo ddl anche un semplice sit-in in mezzo alla strada diventa reato e le lotte dei lavoratori per bloccare la produzione e la circolazione delle merci possono tramutarsi in anni di carcere. Per i lavoratori immigrati, anche in possesso della cittadinanza, si introduce la possibilità del ritiro della stessa e si istituisce un’altra odiosa serie di discriminazioni. Per i movimenti che si battono per il diritto alla casa si mettono in campo misure che mirano a neutralizzare la loro azione e criminalizzare gli attivisti.</p>
<p>Nella lotta contro questo disegno di legge, sottoscritto da una lunga serie di ministri del governo Meloni, si uniscono le tante facce della situazione che stiamo vivendo, dalla guerra alle scelte economiche fino alla repressione del dissenso.</p>
<p><strong>COSTRUIAMO INSIEME LA MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL FURTO DI DEMOCRAZIA E PER CHIEDERE IL RITIRO DEL DDL 1660</strong></p>
<p><strong>IL&nbsp;19 OTTOBRE 2024&nbsp;TUTTI IN PRESIDIO A PESCARA IN PIAZZA MUZII DALLE ORE 17:30</strong></p>
<p><strong>USB Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>
<p>Pescara, 16.10.2024</p>
<p><strong>Alla manifestazione hanno dato la loro adesione:</strong></p><ul> 	<li>Confederazione COBAS Pescara-Chieti</li> 	<li>Casa del Popolo “La Conviviale” Vasto</li> 	<li>Ass. Ivoriani e Fratelli del West Africa</li> 	<li>SLAI COBAS Coordinamento Chieti</li> 	<li>Partito Comunista dei Lavoratori</li> 	<li>Per il Clima Fuori dal Fossile</li> 	<li>Rifondazione Comunista</li> 	<li>Mediterranea Pescara</li> 	<li>Chieti Bene Comune</li> 	<li>Deposito dei Segni</li> 	<li>ATTAC Italia</li> 	<li>Forum H2O</li> </ul><p>Si allega locandina dell’iniziativa</p>
<p><br /> <strong>Unione Sindacale di Base<br /> Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/9/b/csm_locABMOL_716e3d38df.jpg" length="183597" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149943</guid>
                        <pubDate>Sat, 28 Sep 2024 17:05:14 +0200</pubDate>
                        <title>Sit-in su appalti pulizia e graduatoria OSS: la ASL Pescara riceve l’USB e garantisce soluzioni per quanto di sua competenza</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/sit-in-su-appalti-pulizia-e-graduatoria-oss-la-asl-pescara-riceve-lusb-e-garantisce-soluzioni-per-quanto-di-sua-competenza-1713.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina, 27 settembre, abbiamo effettuato il sit in di protesta sotto gli uffici della direzione ASL di Pescara visto che la nostra richiesta di incontro al Direttore Generale, inoltrata circa un mese fa, è stata ignorata. La&nbsp;protesta si è resa necessaria per le condizioni di lavoro dei dipendenti Dussmann, azienda che gestisce l’appalto delle pulizie nel Presidio Ospedaliero di Pescara, e per i componenti delle graduatorie degli OSS che lamentano la mancanza di scorrimento della graduatoria in quanto l’azienda sanitaria ricorre ad assunzione di personale attraverso agenzie interinali.</p>
<p>Dopo tanta insistenza da parte dei lavoratori, una delegazione è stata ricevuta dal Dott. Giuseppe Barile, Direttore UOC Trattamento economico del personale, e dalla Dott.ssa Federica Faccia, Direttrice UOC gestione approvvigionamenti beni e servizi della ASL di Pescara. Nell’incontro abbiamo esposto i problemi dei lavoratori delle pulizie, che da anni richiedono consolidamenti dei contratti di lavoro, il riconoscimento del tempo di vestizione e soprattutto di poter lavorare ricevendo tutto il materiale necessario per espletare le mansioni assegnate, e quelli sollevati dai componenti della graduatoria OSS che chiedono lo scorrimento della stessa per le assunzioni temporanee da parte dell’azienda sanitaria.</p>
<p>I due Dirigenti hanno garantito interventi di controllo da parte della ASL per quanto di loro competenza sulla gestione dell’appalto delle pulizie mentre, pur comprendendo le difficoltà dei lavoratori, la ASL non ha potere di intervento sulle questioni contrattuali tra lavoratori e aziende degli appalti. Naturalmente abbiamo sottolineato come la nostra posizione sugli appalti nella sanità è netta in quanto chiediamo da anni l’internalizzazione dei servizi che non producono risparmi per la collettività e generano sfruttamento e qualità degli stessi servizi non soddisfacenti.</p>
<p>Invece sulla questione graduatoria OSS hanno confermato che le future assunzioni avverranno rispettando la graduatoria in essere che recentemente ha subito delle verifiche.</p>
<p>La cosa che ci rammarica è che il Direttore Generale non abbia provveduto per tempo a convocare un incontro e solo con azioni che espongono la ASL al clamore mediatico siamo riusciti a portare le istanze dei lavoratori nelle stanze dirigenziali.</p>
<p>Riteniamo che l’esito dell’incontro sia positivo ma vigileremo su quanto assicuratoci dal Dott. Barile e dalla Dott.ssa Faccia.</p>
<p>La perseveranza dei lavoratori e la lotta sono sempre strumenti irrinunciabili per migliorare le condizioni lavorative.</p>
<p>Pescara,&nbsp;27/09/2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/Sit_in_Pescara.jpg" length="156268" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149875</guid>
                        <pubDate>Tue, 24 Sep 2024 10:51:46 +0200</pubDate>
                        <title>Asl Pescara, USB: dipendenti Dussmann e O.S.S. delle graduatorie del concorso uniti in presidio sotto la sede dell’azienda sanitaria il 27 settembre</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl-pescara-usb-dipendenti-dussmann-e-oss-delle-graduatorie-del-concorso-uniti-in-presidio-sotto-la-sede-dellazienda-sanitaria-il-27-settembre-1054.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2014 la Dussmann Service rilevò l’appalto delle pulizie del presidio ospedaliero Santo Spirito di Pescara riducendo gli orari di lavoro settimanale a un numero consistente del personale, ovvero a tutti coloro che avessero un contratto part time superiore a 24 ore.</p>
<p>All’epoca vi furono rassicurazioni che, dopo un periodo di assestamento, tali decurtazioni di orario contrattuale sarebbero state ripristinate ai lavoratori coinvolti, in parte o totalmente, se le esigenze organizzative del servizio lo avessero richiesto.</p>
<p>Da allora l’azienda ha fatto ricorso costantemente a ore di lavoro supplementari o di lavoro in regime di straordinario in quantità considerevole senza mai implementare gli orari contrattuali dei dipendenti.</p>
<p><strong>L’USB ha cercato di portare avanti un discorso in tal senso con l’azienda senza sostanziali cambiamenti e pertanto ha dichiarato lo stato di agitazione nella Dussmann di Pescara per rivendicare contratti giusti e dignitosi, per eliminare l’eccessivo ricorso a personale somministrato e per ottenere il riconoscimento e la retribuzione del tempo di vestizione e svestizione</strong>.</p>
<p><strong>Lo stato di agitazione è stato proclamato anche per altre motivazioni che incidono sulla qualità dei servizi all’utenza, ovvero la mancata e adeguata fornitura di materiale e prodotti per la pulizia dei reparti</strong>.</p>
<p>Abbiamo anche chiesto un incontro urgente al DG della ASL Pescara Dott. Michitelli e al Direttore Sanitario ma ad oggi nessuna convocazione ci è giunta.</p>
<p>A fronte di tale indifferenza ci vediamo costretti a mettere in campo altre iniziative di lotta per far finalmente emergere una situazione che perdura da un decennio perché la nostra organizzazione non si ferma mai di fronte agli ostacoli. In vista della scadenza dell’appalto che avverrà nella prossima primavera, i lavoratori, contrattualizzati con il contratto nazionale multiservizi che prevede retribuzioni molto basse, hanno almeno il diritto di vedersi riconosciuti i loro sacrifici prodotti negli anni, anche quelli che li ha pesantemente coinvolti nel periodo di pandemia Covid.</p>
<p><strong>Il presidio coinvolgerà anche i lavoratori OSS in graduatoria concorsuale che la ASL di Pescara ignora preferendo ricorrere ad assunzioni temporanee attraverso agenzie interinali invece di attingere alle stesse.</strong></p>
<p><strong>La ASL deve smettere di generare tali situazioni e di ignorare chi legittimamente rappresenta i lavoratori come fa la nostra Organizzazione Sindacale.</strong></p>
<p><strong>L’USB è pronta ad intraprendere un percorso rivendicativo che possa portare benefici ai lavoratori e soprattutto ai cittadini che hanno diritto ad una assistenza sanitaria, servizi all’altezza delle imposte pagate e secondo i dettami della Costituzione e delle leggi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u><strong>UNIAMO LE LOTTE, UNIAMO I LAVORATORI PER GLI STESSI OBIETTIVI:</strong></u></p>
<p><u><strong>DIRITTI - DIGNITÀ - RISPETTO DELLE LEGGI</strong></u></p>
<p><u><strong>SANITÀ PUBBLICA, UNIVERSALE E EFFICIENTE PER TUTTI</strong></u></p>
<p><u><strong>Il 27 settembre 2024&nbsp;</strong></u><strong>Presso la sede Uffici ASL di Pescara&nbsp;</strong><strong>Via Renato Paolini n 47</strong></p>
<p><u><strong>I dipendenti dell’appalto Dussmann del P.O. di Pescara</strong></u></p>
<p><u><strong>e O.S.S. delle graduatorie del concorso terranno un</strong></u></p>
<p><u><strong>SIT-IN di protesta dalle ore 10,30 alle ore 14,30</strong></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pescara, 24/09/2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_csm_usb.abruzzo.molise_1002197710308756_16e365330a.png" length="639456" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149824</guid>
                        <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 10:00:16 +0200</pubDate>
                        <title> ASL Pescara, USB: interinali fuori programma e idonei O.S.S. in quarantena</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl-pescara-usb-interinali-fuori-programma-e-idonei-oss-in-quarantena-1003.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In seguito al nostro comunicato del 13&nbsp;settembre&nbsp;scorso, in cui si segnalava la singolare pratica aziendale di assumere O.S.S. da agenzia interinale piuttosto che dalla capiente graduatoria concorsuale, con una frettolosa replica (solo a mezzo stampa) la Direzione Strategica della ASL Pescara ha voluto&nbsp;<em>“smentire tale segnalazione”</em>.</p>
<p>Contraddicendosi subito dopo con l’ammettere che sì, viene assunto personale O.S.S. da agenzie private di lavoro, ma che esse avvengono&nbsp;<em>“in via temporanea ed eccezionale in carenza di graduatorie utili ovvero di indisponibilità degli idonei iscritti in graduatoria …”</em>.&nbsp;</p>
<p>Qui commettendo l’ennesima topica, visto che la procedura concorsuale attivata nel&nbsp;febbraio&nbsp;del 2023, da cui è derivata la graduatoria approvata dalla deliberazione n. 1816 del 01.12.2023, è esattamente finalizzata a necessità di personale&nbsp;<em>“in via temporanea”</em>&nbsp;inoltre pare veramente incredibile che, vista la presenza di moltissimi idonei (a Pescara ben 1540) ci sia “<em>carenza di graduatorie utili ovvero di indisponibilità degli idonei iscritti in graduatoria”.</em></p>
<p>Insomma loro chiamano dalla graduatoria, ma i 1500 e rotti idonei sono tutti in vacanza all’estero: una giustificazione che fa acqua da tutte le parti.</p>
<p>Altresì la Direzione Strategica descrive l’adottata proroga dei contratti di somministrazione come un&nbsp;<em>“temporaneo trascinamento per esigenze di servizio, tenuto conto che la graduatoria ASL è in fase di aggiornamento per le verifiche in corso sulle ulteriori posizioni degli idonei”</em>. Assodato che le graduatorie ed i nominativi degli idonei sono da tempo sul tavolo dell’Amministrazione – arrestandoci alle dichiarazioni rese – dunque, il “ricorso al personale interinale” sarebbe una scorciatoia di necessità per ovviare alle lentezze degli uffici procedenti (“temporaneo trascinamento per esigenze di servizio”).</p>
<p>Osservazione che pone questioni ulteriori su durata e motivazioni di proroghe e rinnovi dei contratti precari. In base al decreto Dignità, dal&nbsp;14 luglio 2018, il contratto a termine con una durata superiore a 12 mesi deve prevedere una delle seguenti causali: a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività; b) esigenze sostitutive di altri lavoratori; c) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.</p>
<p>Il primo contratto a termine, anche di somministrazione, di durata non superiore a 12 mesi, può essere stipulato, nel rispetto delle condizioni precisate nei contratti collettivi, senza specificare una delle causali di cui sopra.&nbsp;Invece le proroghe effettuate dopo i primi 12 mesi devono contenere una specifica causale. Il singolo contratto, comprensivo delle eventuali proroghe, non può comunque avere una durata superiore a 36 mesi (D.L. n. 48/2023); limite che ha “portata complessiva non aggirabile” (con una successione di differenti procedure di assunzione) del rapporto a termine, tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore per mansioni equivalenti (cfr. Cassazione, Sez. Lavoro, Sent. 6089 del&nbsp;4 marzo 2021).</p>
<p>Ma vi è di più. Se il posto è vacante significa che l’Amministrazione è tenuta a coprirlo, ossia, ad assumere personale “idoneo” attinto dalle graduatorie. In questo caso, pertanto, non si può affermare che la situazione concreta esprima una temporaneità del fabbisogno, al contrario: è chiaro che l’assunzione dovrebbe essere effettuata a tempo indeterminato.</p>
<p>Peraltro, come ricorda L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Direzione centrale coordinamento giuridico, Nota 1363 del&nbsp;14/09/2021),&nbsp;<em>«ai contratti collettivi ...&nbsp;</em><strong><em>è permesso individuare nuove casistiche in presenza delle quali sarà possibile stipulare un contratto a termine di durata superiore ai 12 mesi</em></strong><em>. La norma non pone particolari vincoli contenutistici né caratteristiche sostanziali delle causali contrattuali richiedendo, tuttavia,&nbsp;</em><em>che tali esigenze siano specifiche e, quindi, individuino ipotesi concrete, senza quindi utilizzare formulazioni generiche (ad es. ragioni “di carattere tecnico, produttivo, organizzativo…”) che richiedano ulteriori declinazioni all’interno del contratto individuale</em><em>»</em>.</p>
<p>La causale per il rinnovo è, come si evince, necessaria nel contratto di somministrazione se il nuovo contratto riguarda lo stesso utilizzatore. In tal senso la Cassazione ha chiarito che le condizioni alla base del contratto devono essere specificate con un grado di dettaglio che consenta di verificare “<em>se rientrano nella tipologia di ragioni cui è legata la legittimità del contratto”</em>&nbsp;e tali&nbsp;<em>“da rendere possibile la verifica della loro effettività”</em>&nbsp;in sede giudiziale.&nbsp;Ne consegue che l’indicazione non può essere né tautologica, né generica. In altri termini non può consistere nella parafrasi della norma, ma deve spiegare il collegamento&nbsp;<em>“tra la previsione astratta e la situazione concreta”</em>.</p>
<p><strong>Infine, in modo del tutto incidentale, scorrendo la delibera ASL Pescara n. 1515 del&nbsp;02/10/2023&nbsp;“ADOZIONE STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE 2024-2026” a pagina 148 leggiamo la previsione di bilancio per assunzioni a tempo determinato da agenzie interinali per l’anno corrente e constatiamo che essa è pari a un bello 0 (zero) per tutti i profili professionali!</strong></p>
<p>Resta da capire il perché di questa schizofrenia gestionale che conduce ad assumere somministrati in barba alle graduatorie concorsuali e anche contro le previsioni di bilancio.</p>
<p>Chissà se la Direzione Strategica vorrà chiarire in merito.</p>
<p>USB chiede che la ASL Pescara assuma il personale O.S.S. stabile di cui ha necessità con procedure trasparenti e che utilizzi le graduatorie di concorso e le capienti liste di idonei per ogni altra esigenza contingente.</p>
<p>Pescara, 19.09.2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_127640014_3400723166710975_4006450887406458671.jpeg" length="120608" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149788</guid>
                        <pubDate>Wed, 18 Sep 2024 11:07:37 +0200</pubDate>
                        <title>Migranti Pescara, USB: 20 settembre conferenza stampa per rivendicare migliori condizioni e il rispetto dei diritti nei centri di accoglienza straordinari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/migranti-pescara-usb-20-settembre-conferenza-stampa-per-rivendicare-migliori-condizioni-e-il-rispetto-dei-diritti-nei-centri-di-accoglienza-straordinari-1113.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description> </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base, Federazione del Sociale di Abruzzo e Molise, è impegnata da tempo in un’azione di sostegno alle lotte dei migranti ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinaria abruzzesi.</p>
<p>In questi mesi, insieme ai migranti, abbiamo visitato i luoghi dove sono accolti, in collaborazione con le Prefetture abruzzesi, per avere contezza di quanto segnalatoci da svariate fonti.</p>
<p>Il percorso sindacale intrapreso dai migranti con il nostro apporto, ci ha consentito di chiarire una serie di importanti aspetti legati al sistema dell’accoglienza italiana e sui CAS, in origine strutture temporanee pensate per far fronte all’esaurimento dei posti nei centri governativi e ora diventati parte stabile del sistema e tutt’altro che provvisori, per molti ospiti.</p>
<p>Dal 2023 i servizi erogati sono stati ridotti al minimo, rispetto quanto previsto dalla normativa in vigore precedentemente (DL 130/2020). Si tratta di tagli ripetuti dopo quelli già effettuati nel 2018 con il cosiddetto “Decreto Sicurezza” (DL 113/2018). Così facendo, diverse realtà hanno preferito non partecipare ai bandi aperti dalle prefetture per la gestione operativa dei CAS e, nel frattempo, per ovvi motivi, la situazione è peggiorata. Nei bandi, infatti, viene calcolata una retta giornaliera per ciascun utente, che diminuisce con il calare dei servizi. Se questa è troppo bassa risulta impossibile per l’ente assumere personale qualificato ed erogare un servizio dignitoso alle persone accolte.</p>
<p>USB ritiene che la civiltà di un Paese si misura anche dalla capacità di offrire accoglienza dignitosa a chi giunge qui a causa delle difficili situazioni dei loro luoghi di origine, per questi motivi ne organizza la lotta per chiedere:</p><ul> 	<li>trasparenza nelle fasi del sistema di accoglienza;</li> 	<li>condizioni igieniche rispettose della dignità degli ospiti;</li> 	<li>una assistenza sanitaria adeguata ai bisogni dei migranti;</li> 	<li>la riorganizzazione e regolarizzazione delle attività svolte dagli ospiti;</li> 	<li>una ottimale organizzazione dei corsi di italiano;</li> 	<li>un regime alimentare vario e rispettoso della cultura alimentare degli ospiti;</li> 	<li>che pasti e cibi siano preparati da personale idoneo e qualificato;</li> 	<li>la regolarità nell’erogazione del pocket-money;</li> 	<li>di velocizzare le tempistiche di rilascio del Permesso di Soggiorno;</li> 	<li>di eliminare ogni ostacolo per ottenere la tessera sanitaria.</li> </ul><p><strong>Per ILLUSTRARE LE NECESSARIE RIVENDICAZIONI E SPIEGARE LE AZIONI INTRAPRESE, </strong><strong>VENERDÌ 20 SETTEMBRE 2024, ALLE ORE 10:30</strong></p>
<p><strong>USB ORGANIZZA UNA </strong><strong>CONFERENZA STAMPA</strong><strong> PRESSO LA SEDE DI PESCARA IN VIA G. MEZZANOTTE 42 - SONO INVITATI GLI ORGANI DI STAMPA</strong></p>
<p>Pescara, 18.09.2024</p><div style="margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal;"><p><strong>Unione Sindacale di Base - Federazione del Sociale Abruzzo e Molise - SLANG</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_WhatsApp_Image_2024-09-10.jpeg" length="87191" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149787</guid>
                        <pubDate>Wed, 18 Sep 2024 10:53:26 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero TPL Abruzzo e Molise 20 settembre, USB: salari adeguati, dignità, sicurezza e diritto allo sciopero!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/sciopero-tpl-abruzzo-e-molise-20-settembre-usb-salari-adeguati-dignita-sicurezza-e-diritto-allo-sciopero-1101.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;arial&quot;;"><p>Una giornata di mobilitazione per rivendicare “Salario, Sicurezza e Diritti”, temi centrali su cui si basa la piattaforma di rinnovo contrattuale che USB Lavoro Privato ha presentato alle istituzioni ed associazioni datoriali.</p></div><p><strong>Una mobilitazione nazionale inevitabile!</strong></p>
<p>Nonostante che i lavoratori del settore continuano a denunciare le pesanti condizioni di lavoro a cui sono sottoposti e la continua aggressione ai diritti più elementari, Governo, associazioni datoriali di categoria e aziende proseguono nella loro scellerata politica di smantellamento della categoria trasformandola in un mestiere dal quale tutti fuggono; salari di ingresso al di sotto dei 7 euro l’ora, carichi di lavoro in barba ad ogni normativa sulla sicurezza sul lavoro e del servizio pubblico reso, la gravosa responsabilità civile e penale della mansione e le crescenti penalizzazioni economiche ulteriormente inasprite dall’attuale crisi economica, sono la perfetta micidiale miscela con la quale si continua ad aggredire i lavoratori Autoferrotranvieri.</p>
<p><strong>Alle rivendicazioni della categoria il Governo continua a rispondere con inaccettabili provocazioni</strong>; minaccia la demolizione delle poche tutele rimaste in materia di lavoro usurante rilanciando un ulteriore aumento dell’età per accedere alla pensione, si tappa orecchie ed occhi a fronte della tangibile necessità di rimettere in discussione la forma attuale di finanziamento di un settore strategico che muove l’intera nazione e che attraverso le privatizzazioni selvagge, con la grottesca politica di appalti, subappalti e sub affidamenti <strong>brucia miliardi di euro che vanno in profitto alle aziende private</strong> (<em>che si arricchiscono di denaro pubblico</em>), <strong>padroncini</strong> (<em>per lo più non rispettosi delle normative e contratti “dimenticando” spesso di pagare gli stipendi</em>), <strong>cooperative</strong> (<em>più o meno false</em>) <strong>e consorzi vari</strong> (<em>generati con la logica di piccole e/o medie aziende che si nascondono dietro un infernale reticolo di società a modello delle scatole cinesi</em>), si alimenta sfruttamento e precarizzazione imponendo condizioni sempre peggiorative per gli Autoferrotranvieri ed offrendo un servizio ai cittadini sempre meno efficiente, sempre meno sicuro… in barba al tanto decantato “diritto alla mobilità”</p>
<p><strong>Una scelta politica, quella di questo Governo</strong>, che fa definitivamente carta straccia della richiesta di tutta la società civile di restituire sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza all’utenza. Non bastano i bus stipati di pendolari che viaggiano su autostrade e strade statali in beffa di ogni normativa in materia di trasporto persone, in beffa dello stesso codice della strada e, di volta in volta, trovare anche la faccia tosta di inviare messaggi di cordoglio per le vittime di quei rituali <strong>omicidi sul lavoro</strong> che troppo spesso coinvolgono cittadini, lavoratori, studenti che si affidano proprio a quel servizio pubblico essenziale che questo Governo vuole demolire.</p>
<p>Dall’altro canto si consolida la complicità con quei sindacati che da bravi “lacchè” mettono in scena false iniziative di protesta per poi adeguarsi, sia sui tavoli nazionali che sui tavoli aziendali, a tutte le aberranti proposte delle controparti. I risultati sono oramai sotto gli occhi di tutti; si riempiono di soldi le tasche delle aziende, specialmente quelle private, senza realizzare investimenti mirati per l’implementazione dei servizi, l’efficientamento dei mezzi e la sicurezza sui posti di lavoro.</p><div style="margin: 0px 0px 1px; text-align: center; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;arial&quot;;"><p>&nbsp;</p></div><div style="text-align: left;"><p><strong>Ora più che mai necessario scioperare!</strong></p></div><div style="text-align: left;"><p><strong><strong>IMPEDIAMO AL GOVERNO DI SMANTELLARE I NOSTRI DIRITTI</strong></strong></p></div><div><p>&nbsp;</p></div><p><strong>RIVENDICHIAMO UN SALARIO DIGNITOSO E UN LAVORO SICURO</strong></p>
<p><strong>20 SETTEMBRE 2024 GLI AUTOFERROTRANVIERI SCIOPERANO 24 ORE</strong></p>
<p><strong>L’USB lavoro privato Chieti/Pescara e L’Aquila/Teramo hanno aderito alla</strong></p>
<p><strong>proclamazione dello sciopero per il 20 settembre nel rispetto delle fasce orarie.</strong></p>
<p><strong>Anche in Abruzzo il TPL necessità di profondi cambiamenti per garantire </strong><strong>i lavoratori ed un servizio di qualità ai cittadini.</strong></p>
<p>Pescara, 18/09/2024</p>
<p><strong>USB lavoro privato Chieti/Pescara - USB lavoro privato L'Aquila/Teramo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/tplmanifesta_01.jpeg" length="118180" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149768</guid>
                        <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 11:01:20 +0200</pubDate>
                        <title>Gigafactory Molise, USB: il risveglio della bella addormentata!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/gigafactory-molise-usb-il-risveglio-della-bella-addormentata-1104.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel settembre 2023 l’USB aveva partecipato ad un incontro sindacale con il Presidente della Regione Molise esprimendo tutte le preoccupazioni possibili perché era chiaro che la realizzazione della Gigafactory era una foglia di fico che Stellantis utilizzava per mascherare un progressivo disimpegno sulle produzioni meccaniche nello stabilimento di Termoli.</p>
<p>Oggi tutti gli altri sindacati, che allora erano relativamente tranquilli, e la Regione Molise, si sono svegliati dal torpore scontrandosi con una cruda realtà: Stellantis chiude reparti ricorrendo ad ammortizzatori sociali e contestualmente ACC rinvia a tempi imprecisati l’avvio della Gigafactory.</p>
<p>L’auspicio del Presidente della Regione di scorporare il progetto dal tavolo ministeriale su Stellantis era solo una desiderata perché era palese che non conveniva al governo, che metteva sul piatto tra i 400 e i 600 milioni di euro del PNRR, e neppure a Stellantis che utilizza l’impianto come contropartita nella complessiva trattativa sugli stabilimenti italiani.</p>
<p>Riteniamo ancora fondamentale che tali investimenti vengano realizzati con garanzie occupazionali per i dipendenti Stellantis e ambientali per il territorio, ma ora è imprescindibile occuparsi delle ripercussioni economiche che colpiscono i lavoratori che tornano a subire gli ammortizzatori sociali dopo averli patiti massicciamente negli ultimi 10 anni con perdite salariali non indifferenti.</p>
<p><strong>Regione e Governo creino un fondo che sostenga i lavoratori del settore automotive che integri l’assegno CIGS fino al 100% del salario, inizino ad incentivare la riduzione dell’orario lavorativo settimanale a 32 ore a parità di salario e mettano mano ad una legge contro le delocalizzazioni, che sono in atto anche nello stabilimento Stellantis di Termoli, in quanto alcune produzioni vengono semplicemente spostate in altri paesi e non perché a fine produzione</strong>.</p>
<p>Adesso che sembra che in tanti si siano svegliati, auspichiamo che finalmente ci sia una presa di coscienza sulla gravità della crisi del settore automotive che rischia seriamente di scomparire dal paese dopo esser stato per quasi un secolo un punto di forza per la nostra economia.</p>
<p>Non ci appassiona il ruolo di quelli che “l’avevamo detto” ma è ora di uscire dal mantra delle relazioni concertative che hanno portato negli ultimi decenni risultati disastrosi per i lavoratori e per tutto il territorio.</p><div style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;arial&quot;;"><p>Campobasso, 16/09/2023</p></div><div style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;arial&quot;;"><p>&nbsp;</p></div><p><strong>USB LP Abruzzo e Molise</strong></p>
<p><strong>RSA USB FCA ITALY TERMOLI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/stellantisIm.jpeg" length="182067" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149760</guid>
                        <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 15:45:49 +0200</pubDate>
                        <title>ASL 2 di Lanciano Vasto Chieti, USB: intollerabili le aggressioni agli operatori sanitari, intollerabile lo stato della sanità abruzzese!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl-2-di-lanciano-vasto-chieti-usb-intollerabili-le-aggressioni-agli-operatori-sanitari-intollerabile-lo-stato-della-sanita-abruzzese-1548.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime vicende sulle aggressioni ad operatori sanitari, finite alla ribalta mediatica, sono inaccettabili e intollerabili.&nbsp;</p>
<p>La situazione sta degenerando così come le condizioni della sanità pubblica abruzzese.</p>
<p>L’episodio verificatosi al reparto oncologico del P.O. di Pescara non è un campanello di allarme ma la conferma che a tutto ciò va messo un argine.</p>
<p>Naturalmente il governo, visto il ripetersi di casi simili in tutto il paese, pensa che la soluzione sia quella di intervenire in ottica semplicemente repressiva.</p>
<p><strong>A nostro avviso vi è la necessità di intervenire con una inversione di tendenza nella destinazione delle risorse alla sanità pubblica, che in percentuale è nettamente inferiore rispetto ad altri paesi UE, e con un’azione legislativa che interrompa il percorso che favorisce la sanità privata a danno di quella pubblica</strong>.</p>
<p>L’USB da sempre denuncia una deriva che non si arresta e chiede che la sanità pubblica, gratuita ed universale torni ad essere centrale nel paese.</p>
<p>Solo chi ha la fortuna di non aver bisogno di recarsi in un P.O. pubblico, o semplicemente in un qualsiasi pronto soccorso, può affermare che le risorse destinate dal governo alla sanità siano sufficienti a garantire l’assistenza sanitaria così come prevista dalla costituzione.</p>
<p>In Abruzzo la situazione è drammatica e gli annunci di disavanzo, che implicherebbe il commissariamento della sanità regionale, portano a continui tagli che non fanno altro che peggiorare la situazione. Riteniamo che la gestione delle ASL sia catastrofica sotto tutti i punti di vista e occorre una presa di coscienza da parte del Presidente Marsilio, dell’Assessore Verì e di tutta la giunta.</p>
<p>Gli operatori sanitari non possono essere vittime tre volte: nel cercare di tamponare una mancanza di personale atavica, nel subire le frustrazioni degli utenti che a volta sfociano anche in ingiustificati atti di aggressione e nel subire economicamente decurtazioni in busta paga per inefficienze amministrative come denunciato da noi alla ASL 2 di Lanciano Vasto Chieti.</p>
<p><strong>L’USB esprime totale solidarietà a tutti gli operatori sanitari vittime di aggressioni e chiede immediati finanziamenti per la sanità pubblica regionale che deve garantire servizi efficienti ai cittadini</strong>.</p>
<p>Pescara, 16.09.2024</p><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;arial&quot;;"><p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p></div><p><strong>Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_B0D617DF-87AC-49A4-A3D7-83054EE50E6C_4_500.jpeg" length="90389" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149738</guid>
                        <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 14:15:16 +0200</pubDate>
                        <title>Asl Pescara, doppio canale per le assunzioni O.S.S. a tempo determinato, cui prodest?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl-pescara-doppio-canale-per-le-assunzioni-oss-a-tempo-determinato-cui-prodest-1415.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sono giunte segnalazioni da parte di candidati utilmente collocati nelle graduatorie per le assunzioni di personale – Operatori Socio Sanitari da assegnare ai vari presidi ospedalieri – rese definitive con la deliberazione n. 1816 del 01.12.2023 della ASL Pescara.</p>
<p>Le perplessità rappresentate a questa O.S. si incentrano su un insolito comportamento da parte dell’Azienda sanitaria, la quale sembra privilegiare i contratti di somministrazione lavoro (tramite Agenzia interinale) piuttosto che attingere alle graduatorie pubblicate. Eppure, come si evince dalla citata delibera 1816/2023, gli idonei in graduatoria risultano così quantificati:</p>
<p>• n° 1540 idonei per il presidio ospedaliero di Pescara;</p>
<p>• n° 233 idonei per il presidio ospedaliero di Penne;</p>
<p>• n° 390 idonei per il presidio ospedaliero di Popoli.</p>
<p>Dunque in numero più che sufficiente a garantire ogni eventuale esigenza di organico nelle varie strutture sanitarie.</p>
<p><strong>Inoltre, come ricordato dalla nostra O.S., nella nota trasmessa a mezzo p.e.c. alla ASL in data 02.09.2024, sussistono dei ben precisi vincoli normativi e contrattuali (CCNL Sanità 2019-2021, personale del Comparto, artt. 72/co. 3 e 70/co. 3) che non possono essere ignorati&nbsp;</strong>“sic et simpliciter”. Infatti, le misteriose scelte dell’Azienda hanno conseguenze evidenti nei confronti dei candidati che potrebbero essere ingiustamente penalizzati dalle alternative modalità di reperimento del personale, avvalendosi di intermediari del mercato del lavoro.</p>
<p>La Direzione della ASL Pescara, sebbene invitata a fornire sollecite spiegazioni in merito, è tutt’ora rimasta silente. Un atteggiamento che, oltre ad essere irriverente dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, alimenta ulteriori perplessità.&nbsp;<strong>Viene da chiedersi: perché programmare, organizzare e sostenere una costosa procedura di reclutamento per poi attivarne un’altra, parallela e in competizione alla precedente (CCNL Sanità 2019-2021, art. 70/co. 3), a mezzo di Agenzie interinali? Quale imponderabile ripensamento è all’origine di tale dualismo?</strong>&nbsp;</p>
<p>Senza considerare, poi, che il ricorso al lavoro interinale comporta un ulteriore rischio, quello della qualità dell’assistenza sanitaria: nel senso che una esagerata, impropria e continua variazione del personale risulta deleterio soprattutto per i pazienti ed ha ricadute negative anche sulla performance organizzativa della struttura in cui operano gli interinali. Nel caso, la maggiore ‘seduzione’ per i decisori aziendali rimarrebbe, indubbiamente, quella di poter eludere il vincolo della selezione, imposto dall’art. 97/co. 3 della Costituzione; perché è pur vero che la richiesta all’Agenzia interinale è sempre numerica ma nulla impedisce di dare indicazioni, in via del tutto informale si intende. A questo punto “diamo tempo al tempo”; in fin dei conti, il tempo, in queste vicende, non è galantuomo.</p>
<p>Pescara, 13.09.2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p><strong>Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_usb.abruzzo.molise_1002197710308756_16e365330a.png" length="236879" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149707</guid>
                        <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 11:15:44 +0200</pubDate>
                        <title>Basta con l’Algoritmo Moloch, USB Abruzzo e Molise: le assegnazioni docenti devono essere in presenza e secondo graduatoria</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/basta-con-lalgoritmo-moloch-usb-abruzzo-e-molise-le-assegnazioni-docenti-devono-essere-in-presenza-e-secondo-graduatoria-1125.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description> </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;"><p>Anche in Abruzzo e Molise tantissimi docenti precari stanno denunciando gravi ingiustizie nelle procedure di assegnazione delle supplenze condotte attraverso il sistema dell’algoritmo ministeriale.</p></div><div style="text-align: left;"><p>Nella assoluta mancanza di trasparenza, la somma degli errori prodotti da questo sistema iniquo, che di fatto rende inefficaci ogni graduatoria, sta creando situazioni paradossali e caricando gli Uffici Scolastici Territoriali di ulteriore lavoro, per le continue azioni di rettifica e per i ricorsi.</p></div><p>Un quarto dei docenti italiani, i precari sono circa 250.000, deve immolarsi al dio algoritmo ogni anno e attendere il risultato di una complessa elaborazione governata da non si capisce chi, il Ministro?, l’azienda che fornisce il software?, i programmatori che scrivono il codice?</p>
<p>Una cosa è chiara, non funziona per nulla. Infatti, dopo che l’assegnazione è fatta dal sistema, non ci sono i tempi tecnici per fare i controlli necessari sui titoli, gli errori e le eventuali priorità. Inoltre si è obbligati a fare la presa in servizio tassativamente nelle 24 ore successive alla nomina – pena la perdita del posto – la quale, una volta effettuata, rende impossibile qualsiasi correzione. Insomma un disastro.</p><div style="text-align: left;"><p>Per non parlare di chi non ottiene nessuna nomina, nonostante l’alto punteggio in graduatoria, semplicemente perché le scelte inserite nel sistema non trovano corrispondenze sul momento e vengono saltati dal sistema e considerati rinunciatari per gli incarichi e le sedi non inserite tra le preferenze dichiarate. Tutto ciò senza considerare che tali preferenze sono state fatte un mese prima, senza conoscere le effettive disponibilità di posti e il proprio punteggio in graduatoria, quindi sostanzialmente “alla cieca”, non essendo in grado di effettuare una scelta&nbsp; più consapevole e corretta.</p></div><div style="text-align: left;"><p>La cosa ancora più grave è che l’algoritmo scorre le graduatorie senza tornare sui propri passi e i docenti in questione, una volta saltati, non saranno più destinatari di nessun incarico per l’anno scolastico in partenza ma sperare solo in supplenze più o meno brevi.</p></div><div style="text-align: left;"><p>In questo modo la possibilità di ottenere un incarico annuale, uno fino al 30 giugno, supplenze brevi, oppure nulla, grava esclusivamente sulle spalle dei docenti precari secondo quanto da loro inserito nel sistema, al buio e in ossequio al dio algoritmo.</p></div><div style="text-align: left;"><p>Questo sistema, permette (forse) una velocizzazione delle nomine, ma lo fa tenendo all’oscuro i docenti sulla loro posizione in graduatoria e sui posti disponibili, con un meccanismo oscuro e incomprensibile.</p></div><div style="text-align: left;"><p>L’uso dell’algoritmo non è in realtà finalizzato a rendere efficienti le procedure, ma contribuisce all'azione di progressiva ultratrentennale distruzione del sistema scolastico pubblico, attraverso la continua riduzione dell’organico negli Uffici Scolastici Territoriali che, tra luglio e agosto, si trovano a dover espletare le immissioni in ruolo, le mobilità, le GPS e molto altro. È solo risparmio e “fare cassa”.</p></div><p>Per USB chiede:</p><ul> 	<li>maggiori risorse finanziarie e aumento dell’organico per gli USP per gestire meglio la fase delle nomine;</li> 	<li>assegnazioni effettuate in presenza, anche con l’ausilio di un sistema informatico ma che sia open source, pubblico, verificabile, controllabile ed efficiente;</li> 	<li>graduatorie e disponibilità pubblicate prima della compilazione delle preferenze;</li> 	<li>un maggiore lasso di tempo tra nomina e presa di servizio, per consentire il controllo degli errori e per rimediarvi.</li> </ul><p>Il sistema brutale, ingiusto e inefficiente dell’algoritmo è figlio dell’abuso che si fa dei docenti precari ormai da molti anni che, sfruttati e maltrattati, sono indispensabili per il funzionamento della scuola pubblica statale. Nei decenni in cui il precariato scolastico è esploso (dagli anni ‘90 in poi), i Governi si sono sempre adoperati solo per aumentarlo, cambiando continuamente il modo in cui si diventa precari o si acquisiscono i diritti per l’assunzione in ruolo. Negli ultimi anni implementando un osceno mercato dei CFU che da gennaio 2025, saliranno a 60 a norma del DPCM 4 agosto 2024, anche solo per poter fare un concorso che non da alcuna garanzia di assunzione. Visti i costi che ognuno dovrà sobbarcarsi è un sistema che discrimina le classi popolari, in barba all’art. 3 della Costituzione, utile solo a rimpinguare le già grasse casse delle università telematiche.</p>
<p><strong>È scientificamente alimentata una vera e propria guerra tra poveri, docenti sottoposti a dinamiche vessatorie, impegnati nello stesso lavoro ma divisi ad arte in una serie interminabile di categorie sulla base della loro particolare condizione: sissini contro precari storici, concorsisti contro abilitati in graduatoria, triennalisti contro abilitati online, TFA italiani contro esteri… dietro queste contrapposizioni, dove è ormai impossibile distinguere torti e ragioni, c’è la mano di chi divide per comandare</strong>. Infatti, il settore scolastico, nonostante che il 25% del personale docente sia precario, è uno dei settori dove è più difficile mobilitare le lavoratrici e i lavoratori. Questo anche perché i sindacati complici, cosiddetti maggiormente rappresentativi, e quelli corporativi, sono ormai inseriti nei meccanismi del sistema, specializzandosi nei ricorsi e nella formazione e CFU, scippando il TFR ai nuovi assunti con l’osceno meccanismo del silenzio-assenso per l’adesione al Fondo Espero e approvando leggi sulla rappresentanza sindacale che hanno tagliato le gambe ai sindacati conflittuali.</p>
<p><strong>USB propone l’unica soluzione possibile, il consolidamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto e l’assunzione di tutti i docenti precari che abbiano svolto almeno tre anni di insegnamento attraverso un concorso per soli titoli.</strong></p>
<p>In questo modo i docenti precari, a cui vanno estese tutte le garanzie riservate a quelli di ruolo, sarebbero sicuramente in numero fisiologico e gestibile senza la necessità di astrusi meccanismi informatici.<strong> </strong>Ogni obiezione alle nostre logiche rivendicazioni è strumentale alla conservazione dello status quo: risparmio, precarizzazione, sfruttamento.</p>
<p>Pescara, 11.09.2024</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/DocentiABMO.jpg" length="111388" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149703</guid>
                        <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 10:44:35 +0200</pubDate>
                        <title>USB migranti, continuano le iniziative di lotta dei migranti con l’appoggio di USB: Il 10 a Chieti, il 12 a Frosinone, il 19 a Pescara</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/usb-migranti-continuano-le-iniziative-di-lotta-dei-migranti-con-lappoggio-di-usb-il-10-a-chieti-il-12-a-frosinone-il-19-a-pescara-1050-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si ripetono le iniziative di protesta dei residenti migranti presenti nei centri di accoglienza, il 10 a Chieti dopo pressante richiesta della Federazione dell’Abruzzo si è svolto l’incontro di una delegazione di residenti nei centri di accoglienza, dei dirigenti di USB, Yacouba Saganogo e Masa Sibide, con i rappresentanti di Prefettura, Questura e Azienda sanitaria locale.</p>
<p>Al centro dell’incontro, argomenti che si stanno ripetendo in ogni città che stanno rapidamente evidenziando il crescente malessere delle centinaia di migliaia di residenti stranieri, che per colpa di leggi, ma soprattutto di comportamenti inaccettabili da parte delle istituzioni, stanno costantemente provocando reazioni da parte dei giovani stranieri, contenuti in modo a dir poco inadeguato, nelle centinaia di centri di accoglienza sparsi per il territorio italiano.</p>
<p>Il tutto con la consapevolezza da parte delle istituzioni datoriali e dalle analisi di economisti di rilievo internazionale, che in Italia non c’è alternativa all’assenza di mano d’opera ne non si passa per la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri, già presenti sul territorio italiano.</p>
<p>Nell’incontro a Chieti messi in moto accorgimenti e attenzioni per ridurre al massimo i ritardi e le carenze dei centri di accoglienza, degli uffici immigrazione, delle stesse ASL.</p>
<p>Gli esiti dell’incontro sono stati riportati dalla delegazione di USN e dei residenti dei centri, in una assemblea generale fatta nella sede di USB, con tutti i residenti promotori della protesta.</p>
<p>I motivi della protesta che si ripetono tutti uguali nelle varie città sono essenzialmente:</p>
<p>1. l’attesa anche di un anno, per ricevere il modello C3 per la richiesta di asilo politico;</p>
<p>2. le lunghe tempistiche, lamentate da tutti gli ospiti, circa il rilascio dei Permessi di Soggiorno;</p>
<p>3. l’affollamento dei dormitori con servizi insufficienti e scarsa igiene;</p>
<p>4. pasti generalmente scarsi;</p>
<p>5. irregolarità nell’erogazione del pocket-money;</p>
<p>6. difficoltà ad ottenere la tessera sanitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Temi che ritroviamo in ogni manifestazione,</p>
<p>il 12 a Frosinone, il 19 a Pescara torneremo a protestare ed avere incontri con le istituzioni preposte.</p>
<p><strong>Per USB, la protesta è chiara, la soluzione anche ABOLIRE LA BOSSI FINI, REGOLARIZZARE SUBITO TUTTI I LAVORATORI STRANIERI.</strong></p>
<p><strong>Usb LAVORO MIGRANTI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/5/5/csm_WhatsApp_Image_2024-09-10_at_16.34.30_b9f3115fe1.jpeg" length="247214" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149636</guid>
                        <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 10:54:59 +0200</pubDate>
                        <title>Crisi Stellantis Atessa: Usb chiede incontro al presidente Marsilio e assessore Magnacca</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/crisi-stellantis-atessa-usb-chiede-incontro-al-presidente-marsilio-e-assessore-magnacca-1056.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La crisi che sta vivendo lo stabilimento Stellantis di Atessa, e di conseguenza tutto l’indotto, non ci sorprende poiché da anni i segnali mandati dalle politiche di investimenti della Stellantis e le dichiarazioni del CEO Tavares, anche durante la visita presso lo stabilimento di Atessa, erano abbastanza chiari.</p>
<p>A nostro avviso i motivi dell’attuale stato di cose sono molteplici e non risiedono solo ed esclusivamente sul calo di richieste da parte del mercato dei veicoli leggeri.</p>
<p>Gli effetti sull’occupazione sono passati in sordina, ma la perdita di circa 2000 addetti nello stabilimento negli ultimi anni era più che un indizio e le ricadute sulle aziende dell’indotto sono ancor più preoccupanti.</p>
<p>Il massiccio ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria da parte di Stellantis Atessa, utilizzata con rotazione poco equa per parte dei lavoratori, richiede un deciso intervento da parte delle istituzioni.&nbsp;</p>
<p>Avevamo pubblicamente denunciato i pericoli anche a seguito del primo tavolo ministeriale specifico su Stellantis, convocato dal Ministro Urso e tenutosi a Roma il&nbsp;14 febbraio 2023, a cui abbiamo partecipato e al quale non siamo più stati invitati, senza apparente motivazione.</p>
<p>Nel periodo successivo si sono tenuti altri tavoli i cui sviluppi non sono stati nemmeno oggetto di assemblee dei lavoratori, da parte delle OOSS firmatarie del CCSL, creando una situazione di smarrimento tra i lavoratori, sia direttamente impiegati nello stabilimento Stellantis, che ancor più in quelli delle aziende dell’indotto.</p>
<p>Le uniche informazioni sono quelle divulgate a mezzo stampa o in comunicati sindacali poco esaustivi. Anche gli esiti e le informazioni sul tavolo in cui è partecipe la Regione Abruzzo non sono stati oggetto di coinvolgimento dei lavoratori, che hanno bisogno di certezze e non di rassicurazioni:</p>
<p>Quali investimenti ha garantito Stellantis in Val di Sangro?</p>
<p>Con quali tempistiche?</p>
<p>Quali garanzie occupazionali ha fornito l’azienda?</p>
<p>La Regione Abruzzo cosa ha messo sul piatto degli investimenti infrastrutturali e con quali tempistiche?</p>
<p>Queste sono le domande che vorremmo porre al Presidente Marsilio e all’assessore Magnacca ai quali abbiamo chiesto un incontro urgente per comprendere come stanno le cose in concreto, non limitandosi alle rassicurazioni mediatiche del CEO Stellantis, che non rispecchiano la realtà.</p>
<p><strong><u>È fondamentale sapere quali iniziative sta mettendo in campo la Regione Abruzzo a tutela dei lavoratori e del territorio, impegnare la stessa a far sì che gli effetti della crisi vengano equamente distribuiti anche a carico di Stellantis e delle aziende dell’indotto senza scaricarli esclusivamente sui lavoratori oltre che sulle casse dell’INPS.</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_sevelatessabg56789_52313950e5.jpeg" length="158957" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149532</guid>
                        <pubDate>Mon, 26 Aug 2024 12:15:46 +0200</pubDate>
                        <title>Asl2 Lanciano-Vasto-Chieti condannata al pagamento del tempo vestizione e spese processuali: risultato degli sforzi dei sanitari iscritti ad USB</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl2-lanciano-vasto-chieti-condannata-al-pagamento-del-tempo-vestizione-e-spese-processuali-risultato-degli-sforzi-dei-sanitari-iscritti-ad-usb-1220.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente giunge al capolinea la vicenda giudiziaria iniziata nel 2021, in cui hanno fortemente creduto gli operatori sanitari iscritti all’Unione Sindacale di Base.</p>
<p>Si tratta di un’altra importante vittoria della nostra organizzazione sindacale, impegnata in una battaglia legale significativa riguardante la questione del tempo di vestizione degli operatori sanitari. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di lotte sindacali per il riconoscimento del tempo impiegato dai lavoratori per vestirsi e svestirsi come parte integrante del loro orario di lavoro e quindi come tempo retribuito.</p>
<p>USB ha sostenuto per anni (anche con altre vittoriose azioni legali) che il tempo necessario per indossare le divise e i dispositivi di protezione individuale (DPI) è un obbligo legato all'esecuzione delle mansioni lavorative e a ragioni di igiene e sicurezza sul lavoro e, pertanto, deve essere riconosciuto come parte dell'orario di lavoro. Riconoscere il tempo di vestizione come orario di lavoro significa non solo un aumento della retribuzione per i lavoratori sanitari, ma anche un rispetto maggiore per il loro tempo e le loro condizioni lavorative, soprattutto in un periodo di forte pressione sul sistema sanitario.</p>
<p>La battaglia legale della USB ha portato a una sentenza definitiva favorevole che riconosce questo diritto, risultato che avvantaggia tutti gli operatori sanitari dell’azienda e rafforza la posizione di&nbsp; USB come sindacato impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori del settore sanitario.</p>
<p>Il Tribunale della Corte di Appello dell’Aquila, Sezione Lavoro, presieduta dal dott. Fabrizio Riga, con sentenza n. 456/2023 ha condannato definitivamente la ASL2 Abruzzo ed ha riconosciuto ai circa 50 ricorrenti, il diritto ad essere retribuiti per i tempi di vestizione, svestizione e passaggio di consegne per un totale di 10-15 min a seconda della mansione, per ogni singolo turno dal 01/01/2016 al 31/12/2018 per un totale di circa 1300 euro a testa, già corrisposti con il cedolino&nbsp;di agosto. Il procedimento instaurato davanti al tribunale del lavoro di Chieti nel 2021 per il tramite del legale Dott. Enrico Raimondi, dopo la sconfitta in primo grado, ha trovato il giusto riconoscimento nel secondo grado di giudizio.</p>
<p>I lavoratori e USB hanno dimostrato che non bisogna fermarsi al primo ostacolo, ma bisogna lottare con caparbietà fino a vedersi riconosciuti i diritti a lungo calpestati.</p>
<p>Pescara, 26.08.2024</p>
<p><strong>RSU USB ASL2 Abruzzo Lanciano-Vasto-Chieti</strong></p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/130026_01.jpeg" length="98807" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149493</guid>
                        <pubDate>Mon, 19 Aug 2024 10:19:48 +0200</pubDate>
                        <title>Asl2 Abruzzo, tassazione separata ed emolumenti accessori: errori pluriennali spacciati per virtuosismo</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl2-abruzzo-tassazione-separata-ed-emolumenti-accessori-errori-pluriennali-spacciati-per-virtuosismo-1021.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;26 luglio 2024, in seguito alla pubblicazione dei cedolini paga dei dipendenti della ASL2 Abruzzo, questa O.S. ha presentato all’Azienda in questione – esplicitando le condizioni tecniche diffusamente applicate e i criteri di valutazione normativamente fissati – una puntuale ricognizione dei travisamenti ricorsivamente presenti in busta paga (riscontrati all’indietro per ben oltre un decennio), stante la omessa/infedele applicazione della tassazione separata, ai propri dipendenti, sugli emolumenti accessori costituenti arretrati.</p>
<p>L’atto in questione è stato notificato con l’intento di dare impulso alla correzione delle dannose prassi constatate (con una organica proposta di restituzione/recupero delle somme indebitamente decurtate) ed è modellato conformemente al disposto di cui all’art. 17, comma 1, lett.&nbsp;<em>b</em>) del TUIR (DPR 917/1986) tanto nelle considerazioni e analisi svolte sulla specifica contrattazione decentrata di ente che nelle conclusioni concilianti portate all’attenzione della Direzione ASL.</p>
<p>L’estratto che è stato da noi trasmesso ai mezzi di stampa prescindeva, per semplicità espositiva, dalla disamina delle sostanziali condizioni che in concreto sono decisive per constatare la omessa/infedele applicazione della modalità di tassazione in argomento, vale a dire&nbsp;<u>la tempistica degli atti di definizione</u>&nbsp;dei premi incentivanti (che non ha niente a che fare con i ritardi nelle procedure di liquidazione degli stessi).</p>
<p><strong>Senza qui riproporre le tempistiche degli accordi integrativi aziendali per la ripartizione dei premi incentivanti, è sufficiente dire che quelli presi in considerazione nell’atto/diffida sono risultati, tutti, “sopravvenuti” (sottoscritti “a posteriori” o tardivamente) rispetto al “periodi di riferimento” (ovvero all’anno di competenza).&nbsp;<u>I “ritardi fisiologici” non modificano la sussistenza o meno di tali criteri ed evidenze</u>.</strong></p>
<p>Ad ogni buon conto, le verifiche sugli accordi decentrati sono esperibili da chiunque ne abbia interesse mediante accesso ai seguenti archivi:&nbsp;<a href="https://www.contrattintegrativipa.it/ci/" target="_blank" rel="noreferrer">https://www.contrattintegrativipa.it/ci/</a>;&nbsp;<a href="http://lnx.asl2abruzzo.it/a/it/32-personale/contrattazione-integrativa/116-comparto-accordi-sindacali-regolamenti" target="_blank" rel="noreferrer">https://lnx.asl2abruzzo.it/a/it/32-personale/contrattazione-integrativa/116-comparto-accordi-sindacali-regolamenti</a>.</p>
<p>La direzione della ASL2 Abruzzo, forse perché già angustiata per i discutibili risultati evidenziati dalla Corte dei Conti, anziché addivenire ad una soluzione stragiudiziale ha preferito screditare la scrivente O.S. diffondendo – agli organi di stampa – una anonima comunicazione infarcita di informazioni erronee e tendenziose, addirittura richiamandosi ad un misterioso “parere n.223”(?) dell’Agenzia delle Entrate. Oltre a ricordare che L’A.E. non emette pareri, ma risoluzioni, risposte e circolari, l’aver eclissato finanche l’anno di emanazione avrebbe dovuto insospettire chi ha ricevuto (e pubblicato) tali nonsensi.</p>
<p>Come già richiamata nella nostra diffida, l’A.E. nella Risposta n. 223 del 29.03.2021 (su interpello in tema di compensi incentivanti la produttività) dopo aver sfrondato il campo da elementi non significativi, ma che vanno sempre ricordati a titolo didascalico, precisa: «<em>Qualora ricorra una delle cause giuridiche di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del Tuir, non deve essere effettuata alcuna indagine in ordine al ritardo nella corresponsione per valutare se il ritardo può o meno essere considerato fisiologico rispetto ai tempi tecnici occorrenti per l’erogazione degli emolumenti stessi; mentre la predetta indagine va invece sempre effettuata quando il ritardo è determinato da circostanze di fatto (cfr. risoluzioni&nbsp;16 marzo 2004, n. 43/E e&nbsp;13 dicembre 2017, n. 151/E). … Sulla base di quanto illustrato, pertanto,&nbsp;<u>indipendentemente dalla complessità dell’iter di liquidazione</u>, è sufficiente che in presenza e in attuazione di contratto collettivo,&nbsp;<u>anche decentrato</u>, l’erogazione degli emolumenti avvenga in un periodo d’imposta successivo rispetto a quello cui gli emolumenti stessi si riferiscono per realizzare le condizioni per l’applicazione della tassazione separata.&nbsp;<strong>Conseguentemente, in relazione alle tipologie di emolumenti illustrati dall’Istante si è dell’avviso che qualora l’erogazione dei &quot;compensi incentivanti la produttività&quot; avvenga&nbsp;<u>in periodi d’imposta successivi al periodo di riferimento per effetto della &quot;contrattazione articolata di ente&quot;</u>&nbsp;si applica la tassazione separata.»</strong></em></p>
<p>In parole povere,&nbsp;<strong>tutte le somme riferite a periodi d’imposta precedenti, corrisposte a seguito della sottoscrizione di contratti integrativi nonché di atti amministrativi “sopravvenuti”, anche relativi al sistema premiante, vanno assoggettate al regime della tassazione separata</strong>.</p>
<p>La Risposta 223/2021 è altresì interessante poiché, nel prosieguo – su esplicita richiesta dell’“<em>Ente istante</em>” che “<em>chiede di conoscere le modalità operative per consentire al personale dipendente ed ex dipendente di recuperare la maggiore imposta versata&nbsp;<u>nell'ultimo decennio</u>&nbsp;in relazione a compensi sui quali è stata applicata la tassazione ordinaria</em>” – l’A.E. chiarisce che «<em>Il soggetto che ha effettuato il versamento diretto può presentare all’intendente di finanza nella cui circoscrizione ha sede il concessionario presso la quale è stato eseguito il versamento istanza di rimborso, entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento stesso, nel caso di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell'obbligo di versamento. …</em>». Di conseguenza le ulteriori somme da restituire restano a carico dell’Ente inavveduto.</p>
<p>Tutto ciò chiarito, alla luce delle asimmetriche modalità adottate dalla ASL2 Abruzzo, tese a negare l’evidenza dei fatti, alterare i criteri di valutazione indicati dalle norme e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, accreditare presso l’opinione pubblica una interpretazione falsata delle circostanze, tale da disincentivare l’adesione dei dipendenti oltre che screditare l’operato della scrivente O.S., rappresentano gravi motivi ostativi all’attività sindacale (anche ai sensi dell’art. 28 della L. 300/1970) per i quali ci si riserva ogni ulteriore azione. Si ribadisce la ferma intenzione di USB di operare in difesa degli interessi di tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria Locale 2 Abruzzo, testimoniata anche dalla nostra interlocuzione rivolta il 6.08.2024 alle altre OO.SS. operanti in azienda per una soluzione negoziata di quanto rilevato.</p>
<p>Infine, dispiace constatare che il rifiuto della nostra offerta di mediazione/soluzione stragiudiziale, da parte della ASL2, non ha sollevato alcun biasimo nelle OO.SS. interpellate nonostante siano in discussione questioni per le quali è da tutelare e informare la collettività dei dipendenti.</p>
<p>Pescara, 19.08.2024</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_19237898_472271683125735_5152354320073502363_o_01_7859181e45.jpg" length="108482" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149453</guid>
                        <pubDate>Sun, 11 Aug 2024 13:59:28 +0200</pubDate>
                        <title>USB Migranti, da Roseto a Potenza: basta morti e basta sfruttamento dei lavoratori!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/usb-migranti-da-roseto-a-potenza-basta-morti-e-basta-sfruttamento-dei-lavoratori-1403.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 9 agosto a Roseto lavoratori migranti hanno incontrato nel centro di accoglienza straordinario locale il viceprefetto di Teramo illustrando la situazione di disagio per il sovraffollamento&nbsp; e per le condizioni di assenza di diritti per gli ospiti dei centri che attendono per anni una risposta alla propria richiesta di protezione internazionale.</p>
<p>All'interno del centro di accoglienza si é svolta un'assemblea pubblica tra gli ospiti del centro,i rappresentanti della prefettura, l'ente gestore e i rappresentanti del sindacato Usb.</p>
<p>É ormai chiaro a tutti , prefettura compresa, che la condizione di negazione del riconoscimento dei diritti stabiliti dalla legge Italia per l'accoglienza non é una condizione che é più accettabile.</p>
<p>Allo stesso tempo sabato 10 agosto il sindacato USB federazione Basilicata e USB lavoro migrante ha organizzato un presidio di protesta per la morte di Oussama, avvenuta giorni fa all'interno del Cpr di Palazzo San Gervasio , sulla cui morte sta indagando la magistratura. Nell'incontro ottenuto in Prefettura di Potenza una delegazione composta da dirigenti nazionali di Usb lavoro migrante proveniente da Torretta Antonacci, dall'Abruzzo, da Napoli, Roma e della federazione della Basilicata ha denunciato come il sistema riguardante questi centri sia ormai fallito ed ha espresso la necessità, nel più breve tempo possibile, la regolarizzazione di tutti i cittadini stranieri presenti sul territorio italiano e l'immediata chiusura di tutti i CPR.</p>
<p>Abbiamo inoltre richiesto la convocazione immediata di un tavolo sul caporalato.</p>
<p>Abbiamo più volte denunciato come il sistema di accoglienza in Italia si sia rivelando fallimentare ma soprattutto di come abbia creato le condizioni per lo sfruttamento e la ricattabilità dei lavoratori stranieri. Continuiamo a denunciare anche il sistema ricattatorio per cui la regolarità in Italia rimane ancorata alla presenza di un rapporto di lavoro, che obbliga i lavoratori stranieri ad accettare condizioni altrimenti inaccettabili. L’abolizione della Bossi –Fini è il primo passo.</p>
<p>La partecipazione di molti lavoratori migranti a queste iniziative , come anche l'ampia partecipazione all'assemblea del 21 Luglio Luglio ad Acate in Sicilia, sono la dimostrazione di una crescita delle lotte dei lavorati migranti che si stanno organizzando assieme al sindacato USB.</p>
<p>Inoltre in ognuna di questi territori , come in altre città da nord a sud , registriamo gravissimi ritardi nel rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno a fronte della legge che parla di 60 giorni. Al tempo stesso si stanno moltiplicando interventi ispettivi da parte di ispettorato del lavoro e forze dell'ordine , che stanno dimostrando come varie aziende dei settori dove più vengono impegnati i lavoratori migranti stanno approfittando della condizione di precarietà e sofferenza dei lavoratori stranieri . USB ritiene che il superamento di questa condizione generale di sfruttamento e sofferenza dei lavorati stranieri può essere superata solamente con un procedimento generalizzato di regolarizzazione nel più breve tempo possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SUBITO REGOLARIZZAZIONE PER TUTTI I LAVORATORI STRANIERI!</p>
<p><strong>USB LAVORO MIGRANTI</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_csm_presidio_prefettura_cas_mattei_4ed04a57f4_8b118633fc.jpg" length="92801" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149440</guid>
                        <pubDate>Fri, 09 Aug 2024 11:06:01 +0200</pubDate>
                        <title>Asl2 Abruzzo Lanciano-Vasto-Chieti, USB: 12 agosto Conferenza Stampa sulla rideterminazione dei trattamenti retributivi e fiscali</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl2-abruzzo-lanciano-vasto-chieti-usb-12-agosto-conferenza-stampa-usb-sulla-rideterminazione-dei-trattamenti-retributivi-e-fiscali-1110.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description> </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’USB settore Pubblico Impiego della Federazione Abruzzo e Molise, dopo la richiesta e diffida inviata alla ASL2 Abruzzo in data 26 luglio u.s., circa la necessità e urgenza di rideterminare i trattamenti retributivi e fiscali dei dipendenti alterati dalla temeraria disapplicazione della tassazione separata, è ad oggi ancora in attesa di riscontro da parte dell’Azienda.</p>
<p><strong>Per fare il punto della situazione con gli organi di stampa e ulteriormente chiarire la problematiche riscontrate e le nostre proposte e richieste, USB organizza una conferenza stampa lunedì 12 agosto alle ore 10:30 presso la sede di Pescara in Via G. Mezzanotte 42</strong>.</p>
<p>Questo intervento sindacale segue il precedente esposto di marzo che metteva in luce una lunga serie di criticità a carico della gestione dell’ente e che sta seguendo il suo corso. Siamo inoltre intervenuti per dire la nostra anche a seguito del peggioramento del dissesto finanziario recentemente certificato dalla Corte dei Conti di L’Aquila.</p>
<p>In riferimento al tema attuale - riscontrato il reiterarsi di anomalie in busta paga legate alla erogazione degli emolumenti accessori - si riassumono nuovamente le nostre risultanze. Da molti anni risultano applicati incongruenti prelievi fiscali che, a cascata, hanno provocato effetti lesivi, a detrimento dei redditi dei dipendenti, così sintetizzabili:</p><ul> 	<li>la incoerente quantificazione delle retribuzioni imponibili;</li> 	<li>la omessa/infedele applicazione dell'istituto della tassazione separata;</li> 	<li>gli ulteriori vari impatti negativi su detrazioni di imposta per lavoro dipendente e familiari a carico, addizionali regionali, bonus collegati al reddito, ecc..</li> </ul><p>L’USB, per garantire una trasparente ed organica ricomposizione delle decurtazioni sofferte dagli inconsapevoli dipendenti, ha richiesto all’Azienda Sanitaria:</p><ul> 	<li>di attivare procedure di rideterminazione e ricalcolo dei trattamenti retributivi e fiscali e di predisporre un piano di restituzione delle somme indebitamente detratte;</li> 	<li>di progettare una operazione "in convenzione" con l'Agenzia delle Entrate circa i rimborsi o compensazioni evitando il confuso e ingovernabile moltiplicarsi delle domande di ricalcolo a cura dei singoli dipendenti;</li> 	<li>di predisporre resoconti analitici individuali, esplicitando le modalità di reintegro delle somme e la quantificazione di quelle recuperabili e di quelle non recuperabili;</li> 	<li>di rifondere ai propri dipendenti in via stragiudiziale, anche ratealmente e solo per la sorte capitale, le somme non recuperabili tramite l’Agenzia delle Entrate.</li> </ul><p>L'USB ha inoltre invocato l'intervento dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro per vigilare sulle azioni della ASL e diffidato l'Ente perché avvii, entro lunedì 12 agosto 2024, le procedure e iniziative proposte dandone ampia informazione allo stesso Ispettorato, ad USB e alle altre sigle sindacali, al fine di condividerne le scelte.</p>
<p>Pescara, 08.08.2024</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Federazione Abruzzo e Molise</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_csm_csm_B0D617DF-87AC-49A4-A3D7-83054EE50E6C_4_5005.jpeg" length="42181" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149391</guid>
                        <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 11:02:13 +0200</pubDate>
                        <title>USB Migranti in presidio il 9 agosto davanti al Cas “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/usb-migranti-in-presidio-il-9-agosto-davanti-al-cas-felicioni-di-roseto-degli-abruzzi-1108.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Sindacale di Base, Federazione del Sociale di Abruzzo e Molise, a seguito delle numerose segnalazioni degli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario Residence “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi, ha riscontrato e segnala reiterate mancanze a carico della struttura.</p>
<p>Venerdì 9 agosto 2024 dalle ore 10:00 saremo in presidio davanti al CAS “Felicioni” in Lungomare Trieste 38 a Roseto degli Abruzzi, per chiedere:</p><ul> 	<li>trasparenza nelle fasi del sistema di accoglienza del Centro;</li> 	<li>condizioni igieniche rispettose della dignità degli ospiti;</li> 	<li>un servizio di assistenza sanitaria in grado di intervenire tempestivamente ed efficacemente sulle patologie lamentate dai pazienti ospiti;</li> 	<li>la riorganizzazione e regolarizzazione delle attività svolte dai migranti;</li> 	<li>l’organizzazione dei corsi di italiano per stranieri più volte richiesti e di quanto altro previsto nel capitolato;</li> 	<li>un regime alimentare vario e rispettoso della cultura alimentare degli ospiti;</li> 	<li>pasti e cibi preparati da personale idoneo e qualificato;</li> 	<li>regolarità nell’erogazione del pocket-money.</li> </ul><p><strong>Per rivendicare tutto questo, dalle ore 10 del 9 agosto 2024 saremo in presidio presso il CAS “felicioni” di roseto degli abruzzi in lungomare TRIESTE 38</strong></p><div style="text-align: left; margin: 0px; font-style: normal; font-stretch: normal; font-size: 13px; line-height: normal;"><p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p></div><p><strong>Federazione del Sociale Abruzzo e Molise - SLANG</strong></p><div style="margin: 0px; text-indent: 8.5px; font-style: normal; font-stretch: normal; font-size: 13px; line-height: normal;"><p>Pescara, 07.08.2024</p></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_WhatsApp_Image_2023-04-28_at_17.01.04_c3600896f2.jpeg" length="120579" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149240</guid>
                        <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 16:09:37 +0200</pubDate>
                        <title>Asl Lanciano Vasto Chieti, Usb chiede la rideterminazione dei trattamenti retributivi e fiscali a carico dei dipendenti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/asl-lanciano-vasto-chieti-usb-chiede-la-rideterminazione-dei-trattamenti-retributivi-e-fiscali-a-carico-dei-dipendenti-1611.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Piove sul bagnato per la ASL 2 Abruzzo. Dopo il nostro esposto&nbsp;di marzo&nbsp;che metteva in luce una lunga serie di criticità a carico della gestione dell’ente, e il peggioramento del dissesto finanziario che la Corte dei Conti ha recentemente certificato, dall’analisi delle buste paga dei dipendenti sono emerse gravi anomalie in danno delle retribuzioni dei lavoratori.</p>
<p>Secondo le nostre risultanze, nelle buste paga dei dipendenti, ormai da diversi anni, si addebitano prelievi fiscali incongruenti che tartassano gli emolumenti accessori e che, a cascata, provocano una serie di effetti lesivi a detrimento dei redditi dei dipendenti.</p>
<p>Dopo le complesse verifiche, in conseguenza delle errate modalità operative dell’azienda abbiamo riscontrato:</p><ul> 	<li>la incoerente quantificazione delle retribuzioni imponibili;</li> 	<li>la omessa/infedele applicazione dell’istituto della tassazione separata;</li> 	<li>gli ulteriori e variegati impatti negativi (su: detrazioni di imposta per lavoro dipendente e familiari a carico; addizionali regionali; bonus collegati al reddito, ecc. …).</li> </ul><p>Va anche osservato che, le anomalie riscontrate non derivano da una semplice fatalità ma da prassi consolidate le cui difettosità sono rimaste inalterate nel tempo.</p>
<p>L’USB, per garantire una trasparente ed organica ricomposizione delle decurtazioni sofferte dagli inconsapevoli dipendenti, ha inviato&nbsp;oggi&nbsp;26 luglio 2024, un dettagliato esposto agli organismi direttivi della ASL Lanciano Vasto Chieti, oltre che all’Assessore per la Sanità abruzzese e all’Ispettorato del Lavoro di Chieti-Pescara con cui:</p><ul> 	<li>si chiede all’Azienda Sanitaria di attivare procedure di rideterminazione e ricalcolo dei trattamenti retributivi e fiscali e di predisporre un piano di restituzione delle somme indebitamente detratte, da comunicare ai propri dipendenti ed alle OO.SS. in tempi brevi;</li> 	<li>si propone una operazione “in convenzione” con l’Agenzia delle Entrate per accordarsi circa i rimborsi o compensazioni evitando singole domande di ricalcolo a cura dei singoli dipendenti;</li> 	<li>si propone la predisposizione di resoconti analitici individuali, esplicitando le modalità di reintegro delle somme e la quantificazione di quelle recuperabili mentre, per gli importi non recuperabili con rimborso/compensazione la ASL si farà cura di rifondere in via stragiudiziale, anche ratealmente, e solo per la parte capitale;</li> 	<li>si invoca l’intervento dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro per vigilare sulle azioni che la ASL dovrà intraprendere, stante i&nbsp; travisamenti che hanno minato l’integrità del trattamento retributivo, per ricalcolare tutti gli emolumenti e restituire ai lavoratori le indebite sottrazioni reddituali;</li> 	<li>infine si diffida la ASL Lanciano Vasto Chieti perché avvii, entro 15 giorni, le procedure e iniziative proposte informandone l’Ispettorato, USB e le altre sigle sindacali, al fine di condividerne le scelte.</li> </ul>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/archivio/abruzzo/csm_csm_B0D617DF-87AC-49A4-A3D7-83054EE50E6C_4_5005_c_6d57f60664_7e71da114f.jpeg" length="17833" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149222</guid>
                        <pubDate>Thu, 25 Jul 2024 12:49:38 +0200</pubDate>
                        <title>Abruzzo: insediamento nuovo Comitato Regionale di Coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, USB chiede azioni più incisive e concrete</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://abruzzoemolise.usb.it/leggi-notizia/abruzzo-insediamento-nuovo-comitato-regionale-di-coordinamento-in-materia-di-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-usb-chiede-azioni-piu-incisive-e-concrete-1255.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 Luglio, convocata dall’Ass.re alla Salute Dott.ssa Nicoletta Verì in qualità di Presidente, si è tenuta la riunione di insediamento del nuovo Comitato regionale di Coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro come previsto dall’ex art. 7 del Dlgs N 81/2008.</p>
<p>Nel comitato sono presenti, tra gli altri, anche l’Ass.re regionale con delega al lavoro On. Tiziana Magnacca, Il responsabile del dipartimento Sanità Regionale dott. Claudio D’Amario, l’INAIL, i dirigenti degli SPSAL e quelli degli ITL.</p>
<p>Alla riunione hanno partecipato le OOSS invitate, tra queste l’USB rappresentata dal Coord. Regionale USB lavoro privato Abruzzo e Molise Romeo Pasquarelli, e le varie Organizzazioni rappresentative delle parti datoriali.</p>
<p>All’ODG il Piano regionale della prevenzione 2021-2025 con una relazione sulle iniziative realizzate nel 2023 e la descrizione di quelle messe in campo nell’anno 2024.</p>
<p>Tale Organo è importante ma abbiamo fatto notare che le meritorie iniziative messe in campo sulla prevenzione non possono essere risolutive per ridurre i disastrosi dati sulle morti, sugli infortuni e le malattie professionali che pongono la nostra regione tra le più esposte del paese secondo i dati INAIL.</p>
<p>Abbiamo rinnovato la richiesta di un urgente intervento per potenziare gli organici, non solo numericamente, degli enti di controllo, in particolare degli SPSAL che fanno capo alle ASL territoriali, che non riescono a sopperire ai loro gravosi compiti. Naturalmente abbiamo fatto presente che da tempo abbiamo proposte concrete in materia di cui la Regione Abruzzo è ampiamente a conoscenza e che ad&nbsp;oggi&nbsp;non abbiamo riscontri in merito.</p>
<p>Sui rischi dovuti all’emergenza climatica apprezziamo la delibera regionale che impone lo stop al lavoro in ore particolarmente calde della giornata per i settori agricoltura e edilizia, anche se tardiva rispetto ad altre regioni, ma abbiamo sottolineato come il problema investa anche tanti altri settori e che sarebbe sufficiente far rispettare quanto prevedono gli art.&nbsp;<a href="callto:63-64-181-182">63-64-181-182</a>&nbsp;e allegato 4 del Dlgs 81/2008 oltre alle circolari dell’Ispettorato Nazionale del lavoro del 2021 e del 2022 e la nota INPS “Worklimate” del 2022, che prevedono l’obbligo delle aziende di mettere in campo azioni di prevenzione come aumento delle pause di recupero fisiologico, impianti di raffrescamento, aree climatizzate per il recupero psicofisico, organizzazione del lavoro che permetta di lavorare in ore meno calde, ecc.</p>
<p>L’USB da anni ha fatto della sicurezza sul lavoro un tema prioritario e la proposta di legge sull’omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime, depositata in parlamento, ne è la testimonianza così come da sempre chiede di riscrivere il sistema degli appalti e subappalti che incide pesantemente sulla sicurezza e salute dei lavoratori e che una delle componenti che determina le quotidiane morti/omicidi che si verificano nel nostro paese.</p>
<p>L’altro tasto dolente, quello delle malattie professionali riconosciute dall’INAIL, è una conseguenza delle condizioni di lavoro che sono peggiorate sempre più nel tempo e che sono anche sottostimate, così come per gli infortuni, perché i lavoratori rinunciano anche a denunciarle per questioni burocratiche o possibili ritorsioni a cui potrebbero andare incontro tenendo conto della elevata precarietà presente nel mondo del lavoro.</p>
<p>L’USB ritiene che le moderne e complesse metodologie di lavoro aumentano significativamente l’esposizione dei lavoratori a patologie e che i controlli e le contromisure debbano essere stringenti anche in ottica di preservare l’occupazione messa in pericolo dalla meccanizzazione e digitalizzazione dei sistemi di produzione, e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e l’introduzione di un salario minimo possono incidere notevolmente anche in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>Tante prerogative non competono a questo Organo ma noi ci teniamo a ribadirlo in ogni occasione che non bastano proclami e formazione per debellare una carneficina che non si attenua nel tempo ma peggiora sempre più.</p>
<p>Il comitato verrà riconvocato a settembre, vista la decisione dell’Assessore Verì di intensificare gli incontri per aumentare il confronto utile alla ricerca di soluzioni, ed in quella circostanza continueremo a sollecitare interventi che possono migliorare la situazione perché, come spesso accade nel nostro paese, ci si accorge dei problemi solo quando si manifestano nella loro gravità mentre andrebbero affrontati con anticipo per prevenire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FEDERAZIONE USB ABRUZZO E MOLISE</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://abruzzo.usb.it/fileadmin/_processed_/1/0/csm_428609482_944486541011671_549388007310627124_n_01_f364b76662.jpg" length="943517" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
            
        </channel>
    </rss>

