Sciopero generale: manifestazione a Pescara, ore 10:00 piazza unione

Pescara -

Bollette stratosferiche, rincari pesanti su ogni bene, crisi produttive, morti sul lavoro, contratti scaduti e non rinnovati, aumenti irrisori in busta paga, lavoro povero e precario: l’Abruzzo sta affrontando una crisi economica gravissima.

È sotto gli occhi di tutti l’inerzia delle istituzioni regionali, dalla riunione dello scorso settembre, richiesta da USB per monitorare la situazione del caro energia ed affrontare questo grave momento, nulla è stato fatto. I cittadini sono duramente colpiti dall’inflazione e soffrono condizioni lavorative insostenibili nel quadro di un complessivo stato di abbandono dei servizi pubblici. Il tutto in assenza di un qualsivoglia piano di sviluppo industriale che coniughi produzione e sostenibilità ambientale della ormai ex regione verde d’Italia.

In occasione dello sciopero generale, USB Federazione Abruzzo e Molise, chiede con forza alle istituzioni regionali:

• Misure urgenti per aiutare le famiglie e sostenere i redditi con ogni risorsa disponibile;

• L’istituzione di un organismo regionale di monitoraggio del caro energia, sia per quanto riguarda le imprese, che per le famiglie;

• Di incentivare il sistema di controllo della sicurezza sul lavoro, incrementando gli organici S.P.S.A.L. regionali e garantire l’incolumità dei lavoratori, che è sempre più a repentaglio;

• Un piano straordinario di edilizia pubblica per soddisfare i bisogni abitativi delle famiglie a basso reddito e calmierare il mercato immobiliare;

• Di prendersi carico delle gravi difficoltà dei lavoratori immigrati per ottenere la tessera sanitaria e il permesso di soggiorno, predisponendo regole chiare e univoche per tutti gli uffici di competenza;

• Che ci si opponga all’installazione di trivelle per l’estrazione del gas davanti alle nostre coste, che non producono nessun vantaggio per i cittadini ma solo gravi danni ambientali;

• Che ci si opponga al progetto di “autonomia differenziata” in fase di discussione nel governo, che realizzerebbe una secessione delle regioni ricche a scapito di tutte le altre, in palese violazione al dettato costituzionale.

SABATO 3 DICEMBRE 2022 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

(Per partecipare chiedere informazioni alle sedi e ai delegati USB territoriali) 

Lo sciopero generale del 2 dicembre 2022 è indetto

PER:

1. Il rinnovo di tutti i contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e il recupero dell’inflazione reale;

2. Introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora;

3. Cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili, incameramento degli extra-ricavi maturati dalle imprese petrolifere, di gas e carburanti;

4. Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;

5. Blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti, per il salario garantito per disoccupati e sottoccupati;

6. Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori;

7. Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro;

8. Fermare la controriforma della scuola, cancellare l’alternanza scuola-lavoro e gli stage gestiti dai centri di formazione professionale pubblici e privati;

9. Difesa del diritto di sciopero e riconoscimento a tutte le OO.SS. di base dei diritti minimi e dell'agibilità sindacale in ogni luogo di lavoro;

10. Introdurre una nuova moderna politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorre a nucleare e rigassificatori;

11. L’aumento delle risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società.

CONTRO:

A) Le privatizzazioni e il sistema di appalti/subappalti rafforzati dal DDL Concorrenza, che attaccano gli interessi collettivi a vantaggio di imprese e speculatori;

B) L’Autonomia Differenziata che disgrega il paese e allarga le differenze sociali tra territori;

C) L’economia di guerra e la guerra, vera sciagura umana e sociale per i popoli ed i lavoratori.

SABATO 3 DICEMBRE 2022 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

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