Val di Sangro, sciopero contro sfruttamento, violenza e discriminazione di genere

Chieti -

In occasione dello sciopero nazionale dell'8 marzo proclamato da USB contro le violenze e le disparità di genere, abbiamo convocato un sit-in davanti i cancelli dello stabilimento Syncreon con i lavoratori della L.V.S. Logistica Val Di Sangro.

Sono circa 150 gli operai della LVS che si occupano di logistica nell'indotto Sevel e che lavorano in un ambiente dove le norme sulla sicurezza e i protocolli anti covid non vengono rispettati.

RISPETTO DEL TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO;

RISPETTO DEL PROTOCOLLO COVID AZIENDALE;

RICONOSCIMENTO DEL 3° LIVELLO PER GLI IMBALLATORI;

TUTELE PER I LAVORATORI INTERINALI.

Queste tra le motivazioni riportate nei video da Antonio Salerno e Luigi Mancini (RSA USB) che stanno alla base del presidio di questa mattina e che si unisce alle tante iniziative organizzate in tutta Italia da USB per lo sciopero generale contro la violenza e le discriminazioni di genere (https://bit.ly/3rtzRLq).

USB in Val di Sangro ha proclamato lo sciopero in Sevel, in Tiberina Sangro, nella MA (ex Blutec) e nella L.V.S. per l'intera giornata lavorativa dell'8 marzo.

È sciopero contro lo sfruttamento: lavoro a intermittenza, precario, demansionato, ricattabile, gratuito, invisibile.

È sciopero dal lavoro di cura e riproduttivo, senza il quale l'intera società sarebbe costretta a fermarsi.

È sciopero contro lo smantellamento dello stato sociale e per il diritto al reddito, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, a misure di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza.

È sciopero per non lasciare indietro nessun@: la fine del blocco dei licenziamenti e degli sfratti è dietro l’angolo. A chi parla di debito buono e debito cattivo rispondiamo con la lotta contro le disuguaglianze e la redistribuzione della ricchezza.

È sciopero perché lo sciopero è l’arma più potente che abbiamo!